Azioni di simile entità sono in corso di svolgimento o si svolgeranno in altri 4 Paesi, sedi anch’essi di campagne di disobbedienza civile, parte della rete A22, analoghe a quella italiana. “Le opere d’arte sono state prese di mira per evidenziare l’ipocrisia valoriale della nostra società”, spiegano da Ultima generazione.
“Davvero ci indigniamo per la simulazione di un danneggiamento di opere d’arte mentre la distruzione oggettiva in atto delle opere della natura, degli ecosistemi e della nostra stessa vita ci lascia indifferenti? È necessario riconsiderare i nostri valori etici, emotivi e le nostre priorità”, afferma Martina.
“Dicono che la bellezza ci salverà, ma è una cazzata. Ciò che salverà il mondo come lo conosciamo sono azioni immediate e radicali per mitigare gli effetti della crisi climatica in atto mentre parliamo”, aggiunge Alice. Ecco perché “siamo qui per denunciare gli atti criminali del governo italiano, che minaccia le nostre vite”, in quanto “nonostante siano a conoscenza dell’emergenza e siano alla Cop 27, nonostante parlino di transizione ecologica, stanno investendo nei combustibili fossi più che mai”.




