È duro l’intervento di Maurizio Denitto, leader di Fit Cisl Modena, sul sistema che regola il premio di risultato per i circa 400 autisti modenesi e per i loro colleghi di Piacenza e Reggio. Sistema proposto il 12 febbraio e che Seta ha fatto scattare dal 1 aprile.
'Basta un solo incidente commesso dall’autista, indipendentemente dall’entità del danno, per perdere il 40% del premio di risultato, pari a circa 800 euro di media ogni anno. Prima era prevista una franchigia con due criteri di tutela: finché si restava entro due parametri precisi – massimo due incidenti annui e valore complessivo dei sinistri non superiore a 2.500 euro – il premio non veniva toccato; in caso di superamento di uno dei due limiti, la decurtazione si fermava al 20%. Siamo davanti a una scelta gravissima, che peggiora le condizioni previste in passato e scarica sui lavoratori il peso di un’organizzazione al limite e di una viabilità che non funziona, con carreggiate strette e rotonde nelle quali un bus da 12 metri è come un’astronave. Questo è uno schiaffo in faccia a chi ogni giorno sale su un mezzo con addosso una responsabilità enorme – rileva Denitto –: portare persone al lavoro e a scuola garantendo un servizio alla comunità. E’ sufficiente che uno dei tanti rami non potati graffi l'autobus o rompa uno specchietto e l’autista avrà perso 320 euro'.
'Mentre il personale è sempre più stanco, schiacciato da turni lunghi e carichi di lavoro insostenibili, Seta decide di colpire economicamente proprio chi è più esposto. Questa è una tassa aziendale sulla stanchezza del personale spremuto come un limone e ora trattato come un ferro vecchio. Chi rappresenta le istituzioni non può tacere. I Comuni modenesi e la Provincia, soci di Seta, hanno il dovere di intervenire e chiedere il ritiro di questo meccanismo vergognoso', osserva Denitto.
'A pagare saranno tutti: i lavoratori più esperti, ma anche i giovani usciti dall’Academy, con una patente appena presa e la necessità di conoscere la viabilità e fare esperienza.
Fit Cisl annuncia battaglia sindacale e legale: l’azienda riceverà a breve una diffida dagli avvocati del sindacato. E il 21 aprile si terrà un referendum consultivo aperto a tutti gli autisti, di tutte le organizzazioni sindacali, dalle 6 alle 21.30, con seggi a Modena, Reggio Emilia e Piacenza. 'Sarà un momento di verità e di dignità. Noi saremo dalla parte degli autisti, senza ambiguità, perché difendere loro significa difendere il trasporto pubblico e i cittadini', chiosa Denitto.
La replica
'Siamo sorpresi nel constatare che la Cisl – dopo aver partecipato al tavolo sul premio di risultato senza sollevare critiche – abbia improvvisamente cambiato opinione e deciso di differenziarsi dalle altre rappresentanze sindacali aziendali - questa la replica ella direzione aziendale di Seta -.



