In tal senso, questo strumento sana quelle particolari situazioni di fragilità da parte di quelle ragazze che, per motivi di salute, sono costrette a sospendere la frequenza scolastica, senza ad oggi vedersi riconoscere alcuna misura compensativa o di supporto.
Pertanto, in attesa di una normativa nazionale che possa finalmente risolvere diverse situazioni di disparità di genere come la disparità di trattamento salariale o la tampon tax, come Giovani democratici della provincia di Modena abbiamo deciso di pubblicare una raccolta firme su Change.org a sostegno di tale iniziative e ci siamo messi a disposizione per supportare le organizzazioni studentesche che intendono lavorare su questa battaglia.
“Il progetto nasce con la volontà di riconoscere ciò che in realtà è noto da tempo, ma che fino ad ora è stato bellamente ignorato - afferma la coordinatrice Gd - Città di Modena Chiara Pederzini - . Le difficoltà derivanti da un ciclo mestruale particolarmente doloroso sono, per le giovani studentesse, connesse alla totale mancanza di qualunque forma di tutela sanitaria. Infatti le scuole mai si sono poste l’obiettivo di trovare una forma di giustificazione scolastica per la quale le studentesse che, a causa di problematiche legate al ciclo, sono costrette ad assentarsi dalle lezioni, senza che queste vengano conteggiate come ora di assenza. Perché non lo sono. In tal senso - prosegue Pederzini - abbiamo da subito preso contatto con alcuni rappresentanti delle scuole superiori di Modena e stiamo lavorando affinché il progetto possa essere presto presentato all’interno di quanti più istituti possibili, poiché riteniamo che non si possa più liquidare il ciclo mestruale, e le problematiche ad esso associate, come qualcosa del quale è sconveniente parlare apertamente”.
Lo stesso concetto è stato ribadito dal segretario provinciale Gd Matteo Silvestri: “La comunità provinciale dei Giovani democratici si è posta tra gli obiettivi quello di affrontare e dare risposte concrete ai bisogni della popolazione studentesca per rendere la nostra provincia sempre più a misura di studente.
Foto Dire repertorio




