“Al momento al Santa Maria Bianca è stata installata una roulotte per la verifica degli accessi al Pronto Soccorso, dirottando gli eventuali pazienti con il coronavirus in un ambulatorio ad hoc ricavato negli angusti spazi del PS, e si sono destinati due posti letto ordinari di pneumologia all’eventuale cura dei malati.
Al di là della facile ironia sul fatto che la roulotte è attiva solo 12 ore al giorno, come se il coronavirus di notte non si manifestasse, è necessario avviare alcune riflessioni sulla politica sanitaria ed il rilancio del nostro ospedale. Paradossalmente proprio adesso in piena emergenza “coronavirus”.
Mirandola vanta una struttura messa a nuovo dopo il sisma e con ampi spazi che fino a pochi anni fa ospitavano 80 posti letto in più di oggi. Da oltre 200 siamo scesi a 120, più o meno. Oggi, l’Ausl ha deciso di erodere, dai posti ordinari, due letti al servizio di pneumologia per l’eventuale emergenza coronavirus e di mantenere i 4 posti di terapia semi-intensiva sostanzialmente sotto il reparto di cardiologia'
Lo afferma il consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Platis intervevendo nel dibattito sulla tenuta e sull'organizzazione del sistema sanitario ed ospedaliero della provincia di Modena, al centro anche dell'Ultima riunione della
'Se sarà necessario ampliare l’offerta delle degenze in provincia, con gli opportuni rinforzi di personale - prosegue Platis - il Santa Maria Bianca potrebbe avere spazi, strutture e professionalità per ricoprire il ruolo che aveva prima del sisma e del declassamento voluto da una certa classe politica. Bisogna iniziare a valutare, nel caso si rendesse necessario, – spiega Platis – l’alleggerimento dei pazienti ‘ordinari’ ricoverati presso il Policlinico e Baggiovara, ma anche a Carpi, che tra contagiati e persone in quarantena rappresentano la realtà più coinvolta del territorio. Il tutto potrebbe avere una naturale valvola di sfogo attraverso il potenziamento di Mirandola, un’ipotesi che in CTSS e in Regione la Politica deve percorrere e valutare.
Ridare al Santa Maria Bianca un ruolo strategico per l’emergenza è uno stimolo per i professionisti che ci lavorano ed hanno scelto di rimanere a Mirandola tra mille difficoltà ed un’occasione per rimettere in luce il nostro nosocomio. In questo paese – si sa – non c’è qualcosa di più definitivo di quanto scelto come provvisorio. Una politica lungimirante dovrebbe approfondire questa strada'



