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'Presidenza Seta, no a nomine politiche'. Ma il fidato Valente resta in pole

'Presidenza Seta, no a nomine politiche'. Ma il fidato Valente resta in pole

Andrea Galli (Forza Italia) e Stefano Bargi (Lega) chiedano al sindaco di evitare nomine legate alla tessera di partito


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'Quello che ancora una volta balza agli occhi della vicenda Seta è l’assoluta necessità di scegliere vertici capaci per una realtà tanto importante e di cancellare per sempre le nomine politiche”. Così il leghista Stefano Bargi alla vigilia della scelta del futuro presidente di Seta da parte di Muzzarelli, scelta che - come riportato da La Pressa - vede ad oggi favorito Mirco Valente, funzionario Cna, fidatissimo Pd, e vicinissimo all'ex leader plenipotenziario Cna Maurizio Torreggiani.

“Se Seta deve continuare ad essere un poltronificio che prende semplicemente atto dello sfacelo quando questo è già in atto, senza rispondere in nessun modo delle cattive scelte e delle incapacità di gestire la situazione, è meglio che il trasporto pubblico finisca a gara e diventi un servizio gestito da realtà private, che perlomeno, siano davvero chiamate a rispondere delle loro scelte. A quanto pare è questo uno dei più grandi timori del Pd, che pur di non trovarsi depauperato di posti di potere da assegnare agli amici starebbe valutando di riportare l’azienda in house” - afferma Bargi.

Parole alle quali fanno eco quelle del capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli.
‘Il presidente Seta Bulgarelli non sa che voto darsi?

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Glielo diamo noi insieme a tutti i cittadini ed è una insufficienza gravissima - afferma Galli -. Seta chiude il bilancio in positivo solo grazie a metodi da padroni delle ferriere dell’800. La gestione Badalotti-Bulgarelli-Muzzarelli si è contraddistinta per tre criteri: aumento delle tariffe, risparmio indecente sulla manutenzione dei mezzi e sfruttamento del personale. Forse in tal modo i conti possono quadrare, ma la sicurezza del trasporto pubblico è pesantemente inficiata da questo modello. Senza considerare che non solo il bacino di Modena copriva coi propri incassi i buchi di Piacenza e Reggio, ma ora per estrema beffa scopriamo che a Modena arrivavano anche i mezzi più vecchi e quindi meno sicuri’. ‘Adesso per la nomina del nuovo presidente Seta pretendiamo competenza e nessuna logica legata al possedere tessere di partito o alla garanzia di fedeltà assoluta al potere - chiude Galli -. Bulgarelli venne scelto nonostante la sua incompetenza in tema di trasporto pubblico, ammessa in modo candido. Non deve essere più cosi’.

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