'In vista delle elezioni, abbiamo avanzato alle maggiori forze progressiste ed al Pd, in particolare, proposte innovative per dare soluzione ai problemi cittadini e recuperare la tradizionale buona amministrazione municipale. Il confronto col Pd ha riguardato soprattutto Servizi alla persona ed appalti, Mobilità, Quartiere Sacca e Polo Logistico Conad, Bretella. Su nessuno abbiamo ricevuto risposte positive - afferma Modena Volta Pagina, insieme a Unione Popolare e Possibile -. A tutte queste proposte il PD ha risposto o in modo vago o, spesso, o in modo negativo rifiutando ogni cambiamento ed affermando che occorre continuare 'nel solco delle buone cose fatte dalla Giunta Muzzarelli'. Non solo la segretaria cittadina del Pd, Federica Venturelli, ci ha informati che il partito preparerà un programma per la prossima legislatura che sarà possibile discutere solo dopo Pasqua. Su questo abbiamo anche avuto conferma dal candidato sindaco Pd Massimo Mezzetti, che ci ha informati di non potere assumere alcun impegno programmatico'.
'In sostanza la proposta PD significa che, prima si aderisce all'alleanza, poi si discuterà per fare cosa, con quali obiettivi operare. Noi crediamo che questa scelta non sia accettabile né seria. Buonsenso vorrebbe che per stringere un'alleanza, come propone il Pd, prima si discuta quali obiettivi questa alleanza debba perseguire e, se su questi obiettivi trovasse, un accordo ci si allei per attuarli, non viceversa. prima vengono i problemi, poi gli schieramenti. Il Pd, in sostanza, chiede un accordo a scatola chiusa. Molte forze politiche hanno accettato questo accordo al buio noi no. Noi non abbiamo alcun 'padre-padrone', a noi non interessano i posti in Giunta, ci interessa risolvere i problemi dei cittadini'.
'Ci interessa che il Comune, ad esempio, la smetta di privatizzare i servizi comunali, con conseguente crollo della loro qualità (Cra, scuole, assistenza) e riprenda il controllo sui servizi comunali, eventualmente gestendoli di nuovo direttamente, a garanzia della loro qualità. Siamo, poi interessati a costruire su terreni già urbanizzati e sulle tante aree ed edifici inutilizzati, almeno 2-3000 abitazioni per i modenesi evitando la rendita fondiaria ottenendo alloggi a prezzi contenuti (folle oggi prezzo della casa).

