Il Consiglio comunale, nella seduta di ieri ha infatti approvato definitivamente il nuovo Piano presentato dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli con il voto a favore di Partito democratico, Modena civica ed Europa verde-Verdi, contrario di Alternativa popolare, Forza Italia, Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia, Modena al centro e Luigia Santoro di Lega Modena e con l’astensione di Sinistra per Modena. Si sono avvalsi del non voto i consiglieri Giovanni Bertoldi e Stefano Prampolini di Lega Modena.
L’approvazione definitiva è l’ultimo atto di un percorso avviato nel 2017 che ha visto il Consiglio esprimersi già a dicembre 2021, con l’assunzione del Pug, e a dicembre 2022 con l’adozione. Il Piano entrerà in vigore dopo circa due mesi dall’approvazione, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione (Burert) e andrà a sostituire i precedenti strumenti urbanistici.
'Grazie al nuovo Pug – ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli intervenendo nel dibattito – Modena potrà diventare una città migliore, una comunità aperta e accogliente, luogo di pensiero e contaminazione, in cui i nostri figli e nipoti potranno trovare un senso di vita comune e positivo. Il Piano urbanistico generale ha l’ambizione di governare la transizione verso il 2050, prendendo per mano una città che è già oggi in movimento: il futuro, appunto, è adesso'.
In sede di replica, al termine del dibattito in cui sono intervenuti 17 consiglieri, l’assessora Vandelli ha sottolineato che 'Il Pug non finisce oggi, anzi, comincia oggi. È un patto di comunità con la città di Modena – ha aggiunto – un’operazione straordinaria di riduzione della rendita immobiliare puntando alla qualità del progetto, un salto in avanti importante a cui dobbiamo credere lavorando insieme perché avvenga davvero'.


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