A chiudere l'evento è stato Stefano Puzzer.
'Ora dobbiamo perdonare chi ci sta discriminando, senza giudicare. Io vorrei che mio figlio domani mi dicesse 'grazie papà perchè hai difeso i miei diritti' - ha detto Puzzer dal palco -. Oggi voglio ricordare in particolare i sanitari, un tempo trattati come eroi e che invece sono stati i primi a essere discriminati e oggi sono gli ultimi ai quali sono restituiti i diritti. E' incredibile che oggi qualcuno sia contento di poter salire su un bus o andare in un bar: questi erano e sono nostri diritti. Nessuno poteva e può toglierci'.
'Se volete riavere fiducia togliete le bandiere dei partiti e sentitevi uniti in questa lotta per i diritti - ha aggiunto Puzzer criticando indirettamente le tante bandiere di Italexit presenti tra la folla -. La nostra deve essere una battaglia comune e dobbiamo avere consapevolezza che non è finita: finirà il green pass da guarigione e molti si ritroveranno al punto di partenza, se molliamo ora a ottobre torneranno a stringere la catena che ci ha tolto diritti e libertà'.

'Non dobbiamo lasciare indietro nessuno, se un solo collega rimarrà fuori dal lavoro io resterò fuori - ha aggiunto Puzzer -. Capiamo chi ha ceduto al ricatto, per esigenza e per sostenere la famiglia, ma non giriamoci dall'altra parte, se torniamo a lavorare ricordiamo chi non può farlo. Valori come fratellanza, umanità, solidarietà nessuno ce li può togliere'.
Foto Frizio


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