La mozione, basata su una relazione datata 23 luglio 2025, e già resa nota in una conferenza stampa anche da parte dell'opposizione del capogruppo Bruno Fontana, evidenziava anomalie di gestione risalenti agli ultimi anni, tra cui la mancanza di controlli amministrativi dal 2019, ostacoli alle verifiche interne, possibili conflitti d’interesse ai vertici comunali e la violazione delle norme regionali per l’assenza di un ufficio disciplinare. Una situazione ritenuta 'grave e preoccupante' anche per l’integrità dell’azione amministrativa e per la trasparenza verso i cittadini.
In questo caso però particolarmente significativo il fatto che il colpo di scena sia arrivato dalla stessa maggioranza, che ha respinto la mozione con 8 voti contrari contro 5 favorevoli. Un fatto che ha determinato l'uscita dello stesso Matteo Ferrari dalla maggioranza, dichiarando di non voler subire 'pressioni politiche'.
'La decisione del consigliere Ferrari di lasciare la maggioranza e sostenere la richiesta di trasparenza a pochi mesi dalle elezioni – ha dichiarato il capogruppo d’opposizione Bruno Fontana, leader della lista San Prospero per il Cambiamento – è un segnale forte. Dimostra serietà e coerenza politica. Al tempo stesso, è il segnale evidente di una giunta in difficoltà, che non riesce più a contenere il dissenso interno'.
Fontana ha duramente criticato la scelta della maggioranza di bloccare una proposta definita di 'puro buon senso', definendo 'incomprensibile' il rifiuto di istituire una commissione che avrebbe avuto solo lo scopo di fare chiarezza.
'Non è chiaro perché si sia voluto affossare una richiesta legittima di trasparenza – ha continuato Fontana – ma è probabile che quella mozione sia andata a toccare un nervo scoperto. Le dichiarazioni del sindaco, che ha affermato in aula di aver ricevuto rassicurazioni informali dal Prefetto, ci hanno lasciati basiti: ad oggi nessun riscontro ufficiale è pervenuto, e chiederemo chiarimenti a tutti i livelli'.
Il consiglio comunale, stando alle dichiarazioni del capogruppo di opposizione, avrebbe visto emergere ulteriori criticità gestionali, tra cui la mancata pubblicazione degli atti all’Albo Pretorio da mesi e la mancata convocazione della commissione bilancio, quest’ultima causa




