Si tratta del più alto numero di migranti mai sbarcato in Emilia-Romagna. Le operazioni di sbarco sono state portate a termine senza problemi e le persone che si trovavano bordo sono state accompagnate al Pala De Andrè di Ravenna, dove sono allestiti laboratori sanitari con personale medico, della Croce Rossa, della Questura e dei servizi sociali di Ravenna.
'Ancora una volta, la macchina dell’accoglienza regionale, pur dinanzi a una situazione senza precedenti per il numero di persone da assistere, si è attivata con prontezza e con un grande dispiegamento di forze per prestare soccorso a chi si trova in condizioni di difficoltà - affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Welfare, Igor Taruffi - donne, uomini e bambini fuggiti da situazioni drammatiche, spesso dalla guerra, che hanno trascorso molti giorni in mare dopo essere sopravvissuti a un naufragio. A tutti gli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta, al nostro personale medico e sanitario, sempre in prima linea, con professionalità e umanità, per prestare le cure necessarie a coloro che ne hanno più bisogno, va il nostro ringraziamento'.
'Di fronte a un Governo che diceva di voler chiudere addirittura i porti e si trova invece a gestire in maniera improvvisata gli arrivi e l’accoglienza, lasciando spesso soli i territori - aggiungono presidente e assessore -, l’Emilia-Romagna, come sempre, risponde con i fatti. Perché la solidarietà fa parte di ciò che siamo, e rappresenta un valore irrinunciabile'.
'Al netto della domanda più volte fatta al Governo e a cui non è mai stata data risposta - sottolinea il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale -, sul perché vengano individuati, per gli sbarchi, porti del centro-nord, allungando così il viaggio delle navi con tutti i rischi connessi, la risposta della città di Ravenna e della sua comunità anche in questa circostanza è stata esemplare.
'Ciò che abbiamo potuto fare come comunità ravennate - conclude il sindaco - è disporre un’organizzazione efficace e una capacità di gestione a carattere locale. In questo senso l’efficienza del personale del Comune di Ravenna e dello Stato, di quello socio-sanitario, di polizia, di volontariato, di Croce rossa italiana, di mediazione culturale, dimostra che agendo con serietà, professionalità e umanità, anche una sfida drammatica e complicatissima come quella della gestione dei flussi migratori può essere vinta'.
Al termine delle operazioni di prima accoglienza, 112 migranti



