Lo ha affermato nel pomeriggio con una nota firmata congiuntamente da La Terra dei Padri e dai 'militanti e dei cittadini per il ricorsdo di Sergio Ramelli', in diretta risposta al post su FB del capogruppo Art-1 MDP, che in riferimento all'immagine dell'omaggio alla memoria di Sergio Ramelli, avvenuta attraverso la desposizione di un mazzo di fiori alla targa a lui intititolata, aveva parlato di uno sparuto gruppo di persone che celebrava la morte di un tizio vile, che aveva portato il Paese ad allearsi con i nazisti, responsabili dell'olocausto e di avere varato leggi razziali.
'Due giorni fa ho scritto un post sulla estrema destra partendo da una immagine che ritraeva un gruppo di militanti che celebravano la ricorrenza della barbara uccisione di Sergio Ramelli. Continuo a pensare, fallibilmente perché interpreto, che la manifestazione con queste modalità abbia altri fini, vista la vicinanza col 25 aprile (Festa della Liberazione) e con il 28 aprile (morte di Benito Mussolini). Ma al di là del mio pensiero nei commenti del post sono volate parole grosse a partire da espressioni proprie, tipo 'zecca comunista' , degli anni in cui si consumavano violenze e morivano uccisi giovani ragazzi, di sinistra e di destra. No, così non va per cui direi, anche per non oltraggiare la memoria di quei ragazzi, che è il caso di fermarsi, eliminando il post che ha dato la possibilità ad alcuni di offendere altre persone. Rimane intatto il giudizio storico e politico sulla estrema destra nostalgica di anni terribili e tragici per il nostro Paese che, torno a dire, Costituzione alla mano, non dovrebbe avere cittadinanza politica'


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