Ricordiamo che dal 10 gennaio i 12enni senza super green pass (cioè ragazzi i cui genitori non hanno scelto per loro il vaccino) non possono praticare alcuna attività sportiva. Una norma iniqua e del tutto svincolata da aspetti sanitari, del resto gli stessi bimbi ai quali viene precluso uno sport, magari anche all'aperto, si ritrovano poi in classe a scuola al chiuso. Bambini e ragazzi oggetto di stigma sociale, anche di bullismo ed emarginazione, senza alcuna colpa. Famiglie criminalizzate e genitori isolati per essersi assunti una responsabilità in modo libero e sofferto.

'Faccio i migliori auguri al nuovo Consiglio Direttivo che presto si insedierà garantendo tutti gli impegni presi. W lo Sport, quello con la S maiuscola' - conclude Valerio Di Battista.
Un esempio, il suo, per tutti coloro che sinora si sono occupati di sport per i ragazzi, che hanno predicato accoglienza e solidarietà sul campo e fuori e che hanno censurato ogni discriminazione. Un esempio di coraggio e di umanità che - se fosse moltiplicato in tutto il Paese - imporrebbe un cambiamento al Male che ha imposto norme talmente folli, uniche al Mondo per quanto riguarda i minori. Ma, anche se le norme non cambieranno (per ora), l'esempio di questo dirigente, di questo uomo, resta. Un uomo che ha detto no. Con dignità.
Giuseppe Leonelli


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