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'Sull'area ex pro-latte tutti ciurlano nel manico, noi unici a metterci la faccia con proposta chiara'

'Sull'area ex pro-latte tutti ciurlano nel manico, noi unici a metterci la faccia con proposta chiara'

Il M5S di Modena rivendica la propria posizione annunciata da tempo fuori e dentro il Consiglio. 'Quell'area deve essere destinata a verde, dalla maggioranza posizione surreale'


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'L’unica forza politica ad avere una proposta contraria a quella dell’Amministrazione, che sia chiara e certa, è il M5S. Noi abbiamo più volte detto, in Consiglio, in comunicati ufficiali e in assemblee pubbliche, che quell’area deve essere adibita esclusivamente e totalmente a verde pubblico. E non lo diciamo per ragioni ideologiche o per essere bastian contrari a prescindere: lo diciamo perché vogliamo fare un ragionamento sostenibile sul piano urbanistico e sociale. Qual è il problema principale del rione Sacca ? Lo dicono i dati, ancor prima che i cittadini, e lo ammette anche l’Amministrazione nel PUG: la carenza di verde pubblico di qualità. Quindi, a fronte di un’opportunità così clamorosa, quale quella di poter rigenerare un’area di 30.000 metri quadrati nel cuore del rione, peraltro adiacente ad un piccolo parco già esistente, la scelta urbanistica più logica e giusta, a nostro parere doverosa anche sotto il profilo etico e morale, è quella di destinare, a beneficio dei residenti della zona, quell’area a totale ed esclusivo verde pubblico. Questa è, da sempre, la nostra posizione, che si scontra con le surreali affermazioni uscite dai banchi della maggioranza, secondo cui, visto che Modena ha tanto verde, pazienza se la Sacca non ne
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ha tanto e che “se si mettono aree verdi in punti in cui i cittadini ci girano intorno, aumento il consumo di carburante e particolato”, come a dire, meglio non progettare aree verdi perché se no poi la gente gira di più in macchina'

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Modena ribadisce così la propria posizione nel dibattito in corso sulla riqualicazione dell'area ex industriale Pro Latte, nel quartiere Sacca, ora acquisita dalla società CPC di Modena e sulla quale la stessa CPC, sulla base dell'accordo di programma sottoscritto l'estate scorsa con il Comune, andrebbe trasferita l'attuale sede di via delle Suore dell'ormai storico centro culturale islamico con spazi adibiti alla preghiera. Uno spazio capace di ospitare fino a 2500 persone e che dall'area di proprietà comunale che sarebbe inglobata dal processo di espansione della CPC, sarebbe appunto traferito nel cuore di un rione dove negli anni è cresciuta a fianco di quella industriale, la quota residenziale, e che già convive in un difficile equilibrio con insediamenti industriali anche in espansione, come il polo logistico Conad. 

'E’ evidente che la destinazione che si riterrà di dare all’area della ex Pro Latte sia decisiva per le sorti del rione Sacca, già
ampiamente penalizzato da espansioni di poli logistici e commerciali, nonché da interventi urbanistici e viari molto impattanti' - afferma il Movimento 5 stelle sottolineando come 'nel Consiglio comunale di giovedì si è discussa una mozione del PD, più volte modificata, con cui inizialmente si chiedeva di destinare un terzo dell’area (circa 10.000 metri quadrati) a verde pubblico e, nella versione definitiva, di riservare parte dell’area anche a Edilizia Residenziale Sociale, vista la carenza di alloggi e il costo dispendioso degli affitti.
Al di là del risibile giochetto con cui il PD del Consiglio comunale dice al PD della Giunta che nell’area ex Pro Latte sarebbe opportuno fare le cose che il PD della Giunta ha già enunciato di fare, segnaliamo come - ad oggi - l’unico documento ufficiale approvato dalla Giunta, quindi non passato in Consiglio, checché la maggioranza consiliare continui a sostenere, in modo insostenibile, il contrario, preveda solamente che in quell’area dovrebbe essere ricollocata l’attuale moschea di Via Sant’Anna, che insiste su un terreno, oggi comunale, che verrà ceduto a CPC per consentire la sua espansione.
Certamente non neghiamo che anche altre funzioni (ERS, ad esempio, specie per determinate categorie di persone) siano importanti e meritino di essere soddisfatte, ma possibile che la soluzione debba sempre essere trovata nel rione della Sacca?
Possibile che ogni nuovo carico urbanistico e trasportistico debba gravare sempre e solo sul rione della Sacca? Possibile che, ogni volta che si parla del rione Sacca, si analizzino i bisogni di tutti, tranne che dei cittadini di quel rione? Possibile che si chieda l’opinione di tutti, tranne che dei cittadini di quel rione?
Eppure aree di altre zone di proprietà pubblica della città possono serenamente essere destinate a dare risposte a quei bisogni (ERS e trasferimento della Moschea). Evidente, allora, è la volontà dell’Amministrazione di concentrare ogni intervento impattante su una sola zona della città, l’area Sacca - Crocetta, liberando le altre da carichi e tensioni'

Nel proprio intevento il Movimento 5 Stelle analizza poi il tema della partecipazione: 'L’Amministrazione ha sempre, a parole, dichiarato l’importanza della partecipazione, salvo confondere questo tema con quello della mera informazione. La tecnica dell’Amministrazione è decidere e poi informare i cittadini, ma la partecipazione è ben altro.
Proprio per questo, il M5S (e non altri) ha proposto, per il progetto di rigenerazione dell’area ex Pro Latte, di ricorrere all’istituto, previsto dal Regolamento comunale degli istituti di partecipazione, dell’istruttoria pubblica, al pari di quanto successe per la progettazione del Parco Ferrari nel 2010.

Con richiesta formalizzata nella giornata di giovedì, il capogruppo del M5S, unitamente ai capigruppo di FI e Lega, è stata ufficialmente attivata la procedura di istruttoria pubblica, che - a breve - dovrebbe essere discussa e votata dal Consiglio comunale. In quella sede vedremo se davvero le forze politiche che si dicono interessate alla partecipazione dei cittadini e alla valorizzazione degli istituti di democrazia lo saranno anche nei fatti.
Segnaliamo che, contrariamente a quanto si è letto sui quotidiani locali, FdI e le altre forze politiche minori del centro destra non hanno richiesto l’istruttoria pubblica, ma si sono limitate a richiedere, con un emendamento poi ritirato, la consultazione popolare, che è altro istituto di partecipazione, rispetto al primo assai depotenziato e che si può ridurre ad un banale sondaggio senza particolari formalità.
Al solito, per il M5S conta una cosa: l’interesse pubblico e il bene dei cittadini. E su questi due valori il M5S non transige e non è disponibile ad alcuna mediazione, per cui su questi temi continueremo, anche in orgogliosa solitudine, a combattere'

Nella foto, da destra i consiglieri Comunali Giovanni Silingardi e Andrea Giordani, nel corso dell'Assemblea pubblica organizzata dal comitato dei cittadini della Sacca alla presenza degli esponenti politici per discutere sul futuro dell'area ex pro-latte
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