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Trieste, portuali non accettano compromesso tamponi: 'No a green pass'

Trieste, portuali non accettano compromesso tamponi: 'No a green pass'

'Noi non scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l'obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del Porto ma per tutte le categorie'


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I portuali di Trieste non mollano e rispondono picche al tentativo di compromesso del Governo che oggi ha proposto per loro tamponi antigenici gratuiti.
'Dopo la manifestazione di ieri, 11 ottobre, ribadiamo che come già preannunciato in precedenza, il giorno 15 ottobre ci sara il blocco delle operazioni all'interno del porto di trieste. Siamo venuti a conoscenza che il governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste, e che si paventano da parte del presidente Zeno D'Agostino le dimissioni - si legge in una nota -. Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto cio farà sì che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l'obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del Porto ma per tutte le categorie di lavoratori. Ricordiamo al presidente D'Agostino che nel momento in cui lo stato lo ha colpito | suoi portuali lo hanno difeso a spada tratta. Ora che i portuali hanno deciso di difendere loro stessi e le altre categorie di lavoratori con le sue dimissioni dimostra di non voler lottare al loro fianco'.

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