Va infatti tenuto presente che 'noi abbiamo l'obbligo di salvaguardare anche l'economia del Paese, non è possibile adesso che ci sono i vaccini tornare un'altra volta a una stretta pre-natalizia, con tutto quello che comporta'. Il green pass ci ha permesso finora di 'vivere in uno stato di quasi totale libertà', e 'sarebbe assurdo tornare indietro'. Ma con la stagione fredda evidentemente non basta e 'qualcosa, se la diffusione del virus continua con questa velocità, bisognerà per forza considerare'.
Quindi, 'capisco sia pesante da un punto di vista politico e sociale, non voglio acuire scontri, ma penso - avverte Leoni - che tutti gli Italiani che si sono vaccinati e rispettano le regole, che sono la maggioranza, abbiano diritto di vivere la loro vita'.
Il paradosso è che per i non vaccinati 'si torna alle origini, a Vo' Euganeo, ai sistemi originari per limitare la pandemia', ideati 'quando non ce n'erano altri'. Al lockdown, insomma. 'Vo' Euganeo è una testimonianza italiana, la prima, di come l'isolamento sociale limiti la diffusione del virus. È triste dover citare un'altra volta questo tipo di esperienza. Ma siamo tornati a fare una vita sostanzialmente normale... E ora torniamo un'altra volta a chiudere ristoranti, le attività culturali, ricreative? Torniamo un'altra volta a bloccare gli ospedali?'




