Articoli Pressa Tube

Aimag nelle mani di Hera, il programma di Righi e i video della Budri: le promesse calpestate

Aimag nelle mani di Hera, il programma di Righi e i video della Budri: le promesse calpestate
Aimag nelle mani di Hera, il programma di Righi e i video della Budri: le promesse calpestate

A maggio 2024 l'allora candidato sindaco: 'Controllo pubblico non solo come quota azionaria, ma anche come gestione in mano ai soli Comuni'

A maggio 2024 l'allora candidato sindaco: 'Controllo pubblico non solo come quota azionaria, ma anche come gestione in mano ai soli Comuni'


1 minuto di lettura

In attesa del giudizio della Corte dei Conti, la cessione del controllo esclusivo di Aimag ad Hera è stata approvata da 19 Comuni soci su 21. A parte Cavezzo e (probabilmente) San Prospero, tutti gli altri Comuni hanno approvato il piano. Un sì che - come detto - si scontra in modo clamoroso con programmi elettorali e promesse esplicite. Pochi giorni fa abbiamo pubblicato il programma elettorale del sindaco di Carpi di centrosinistra Riccardo Righi nel quale si prometteva 'il pieno controllo pubblico dell'azienda', oggi diamo conto di quanto affermato in un video (sopra) dall'allora candidato sindaco di centrodestra di Mirandola, Letizia Budri, oggi sindaco eletto. 'Come candidato e come amministratore incarico ribadisco la mia posizione - diceva a maggio 2024 Letizia Budri - che vuole Mirandola forte in un patto di sindacato coeso che veda il controllo pubblico non solo come quota azionaria, ma anche come gestione in mano ai soli Comuni'. Esattamente il contrario di quello che è stato votato dalla maggioranza di centrodestra a Mirandola e dalla maggioranza di centrosinistra di Carpi.
Giuseppe Leonelli

Foto dell'autore

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati