Andrea Rossi parla della parte di sua competenza, ribadendo come l’amianto sia 'classificato come cancerogeno di Categoria 1, come dichiarato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità e che non c’è una soglia minima tollerabile, quindi va asportato il prima possibile'.
'Per il sindaco di San Cesario, un grave ed inspiegabile comportamento nonostante le richieste di Ausl di rimuovere immediatamente amianto frantumato ed entro 60 giorni, bonificare le tettoie devastate dalla grandinata dello scorso giugno. Il parere di Ausl inviato al Comune è del 18 luglio 2019, il sindaco ha emesso l'ordinanza solo il 27 febbraio 2020'.
Per Sabina Piccinini 'persino l’ex sindaco Zanni sulle ordinanze fece meglio di lui, infatti nel 2012, ad un analogo parere Ausl, allora incentrato sui cumuli di materiale vetroso e sempre sottoscritto dal dottor Amadei, emanò un ordinanza per la copertura dei cumuli in 25 giorni, imponendo un limite temporale di 60 giorni per la sua applicazione, mentre oggi sui cumuli Zuffi rimane su un termine vago come immediatezza, che visti i 7 mesi impiegati per emanare l’ordinanza amianto dice tutto e nulla'. Piccinini aggiunge che tramite il consigliere Zanoli ha inviato al vaglio degli enti preposti la risposta di Zuffi ad una sua interrogazione in merito allo stato dell’amianto del 28 novembre 2020.
Chiudono i consiglieri Zanoli e Piccinini: 'Cosa respirano i cittadini di Ponte Sant'Ambrogio, esposti anche alle poveri di vetro che si diffondono dai ben noti cumuli, ormai completamente scoperti? Quanto, tutto questo, importa veramente al primo cittadino, cui, per legge, compete la tutela della salute della collettività?'. Con Zanoli che sottolinea come Rinascita locale sia 'pronta a chiedere le dimissioni del sindaco Zuffi'.


