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Carburanti: riduzione accise, effetto durato tre giorni, ma non attaccate i gestori per i prezzi

Carburanti: riduzione accise, effetto durato tre giorni, ma non attaccate i gestori per i prezzi
Carburanti: riduzione accise, effetto durato tre giorni, ma non attaccate i gestori per i prezzi

Franco Giberti, Presidente onorario Faib Modena: 'La speculazione non sta alla pompa ma a monte. Il rialzo del prezzo del barile ha fatto il resto. Per incidere davvero bisognerebbe agire sull'IVA'

Franco Giberti, Presidente onorario Faib Modena: 'La speculazione non sta alla pompa ma a monte. Il rialzo del prezzo del barile ha fatto il resto. Per incidere davvero bisognerebbe agire sull'IVA'


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'Attenzione, il gestore non incide sui prezzi quindi non prendetevela con lui se il costo del pieno aumenta'. È il messaggio contenuto in un manifesto affisso all'ingresso della sede Confesercenti, già significativo del clima non certo sereno in cui ogni giorno si trovano i rappresentanti della categoria. Al quarto piano ci aspetta Franco Giberti, decano di coloro che fino ad alcuni anni fa chiamavamo benzinai e per anni presidente della Federazione provinciale di Rappresentanza Faib, di cui oggi è presidente onorario. Le domande sono quelle che migliaia di automobilisti si fanno ogni giorno. Perché i prezzi sono così alti e in continuo aumento nonostante la riduzione, pur temporanea, delle accise? La risposta fa intendere l'esistenza di un mix di speculazione e di oggettivo aumenti dei prezzi alla fonte, a quel livello gestito dalle grandi compagnie petrolifere dove è difficile individuare modalità e responsabilità. Primo anello di una catena che finisce con i gestori, subissati in questo periodo oggetto anche di critiche e di offese. 'Ogni giorno subiscono offese. Vengono presi come speculatori, o responsabili, anche se non decidono nulla. Capita che siano sorpresi anche loro dalle variazioni dei prezzi che con i sistemi attuali vengono aggiornati in remoto direttamente dalle compagnie petrolifere alle pompe.
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Con la beffa che il gestore non ha un margine di guadagno che varia sulla base del prezzo al litro ma ha un fisso su un numero di litri'. In sostanza alla variazioni nel prezzo del carburante alla pompa non corrispondono variazioni nelle entrate del gestore che guadagna un fisso ogni tot di carburante venduto,

Arriviamo al punto. Perché, guardando i prezzi pare che il decreto del governo non abbia avuto effetto?
'Perchè è così. Gli effetti della riduzione delle accise si sono visti per due, tre giorni. Poi, tra speculazione di mercato e un rialzo oggettivo dei prezzi, questo effetto non c’è più stato. Già dopo due giorni dalla riduzione, il mercato e le compagnie avevano assorbito tutto il taglio. Siamo andati sotto i 2 euro al litro per il gasolio per pochissimo tempo, poi siamo tornati sopra, perché quel beneficio è stato riassorbito subito, anche dall'aumento oggettivo dei prezzi'.

È davvero così semplice?
'Loro dicono che è il mercato, che il prezzo del barile varia continuamente. Ma qui siamo su un’altalena incontrollata. Chi controlla questa altalena? Quando arrivano i prodotti? Dove vengono stoccati?
Come si forma il prezzo tra consumatore e finanza?'

Fatto sta che quando aumenta il prezzo del barile vediamo subito l’aumento alla pompa, mentre quando cala non vediamo mai una riduzione immediata. Perché?
'Difficile dirlo. I prezzi vengono mandati direttamente dalle compagnie alle stazioni di servizio'.

Quindi nessuno ha responsabilità? O c’è speculazione?
'La speculazione c’è. Dove? Sempre dei soliti ignoti. È un mercato che fa speculazione per natura. Adesso c’è la guerra, c’è carenza di prodotto, e negli ultimi giorni sta emergendo anche una difficoltà a rifornire i distributori. Perché? Ci sarà quella famosa nave che deve portare i prodotti già raffinati all’Agip di Ravenna e non riesce ad arrivare, non si sa. Ma bisogna ricordare che in Italia ormai non si raffina quasi più nulla'.

Ci dobbiamo aspettare un diesel a tre euro?
'Non credo. Con un diesel a 3 euro, significherebbe che sta andando male e saremmo in guerra anche noi. Credono che possano tirare la corda, ma non più di tanto: oltre la speculazione non possono andare'.

Il sistema della riduzione delle accise ha avuto un effetto limitatissimo, quindi non è quella la strada? Cosa proporrebbe come Faib?
'Io ho sempre avuto un’idea, che ora vedo realizzata un po’ in Spagna: invece di intervenire sulle accise, io agirei sull’IVA.
Se riducessimo l’IVA sui carburanti al 10%, secondo me ci guadagnerebbero molto i consumatori, e non solo. La maggior parte dell’evasione sui carburanti avviene proprio sull’IVA, con il gioco delle fatture. L’IVA è un moltiplicatore sia dell’accisa sia del costo di mercato: se riduco il moltiplicatore, il beneficio è superiore. È più facile evadere sull’IVA che sull’accisa, perché l’accisa viene applicata subito a tutti i prodotti che entrano in Italia e in caso di controlli emerge'.

I gestori sono subissati di critiche. Cosa risponde?
'All’ingresso della sede della Confesercenti c’è un manifesto che dice: 'Non è colpa del gestore'. Io lo dico anche più chiaramente: non rompete i coglioni a quel povero gestore che ha già problemi enormi a stare in piedi. Sono anni che le compagnie non rinnovano i contratti, e alla fine la faccia ce la mette sempre lui. Un cliente una volta mi disse in dialetto: 'Non mi interessa di chi è la colpa. Io so solo che 50 euro li ho dati in mano a voi'. Più chiaro di così'.
Gi.Ga.


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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