Arriviamo al punto. Perché, guardando i prezzi pare che il decreto del governo non abbia avuto effetto?
'Perchè è così. Gli effetti della riduzione delle accise si sono visti per due, tre giorni. Poi, tra speculazione di mercato e un rialzo oggettivo dei prezzi, questo effetto non c’è più stato. Già dopo due giorni dalla riduzione, il mercato e le compagnie avevano assorbito tutto il taglio. Siamo andati sotto i 2 euro al litro per il gasolio per pochissimo tempo, poi siamo tornati sopra, perché quel beneficio è stato riassorbito subito, anche dall'aumento oggettivo dei prezzi'.
È davvero così semplice?
'Loro dicono che è il mercato, che il prezzo del barile varia continuamente. Ma qui siamo su un’altalena incontrollata. Chi controlla questa altalena? Quando arrivano i prodotti? Dove vengono stoccati?
Fatto sta che quando aumenta il prezzo del barile vediamo subito l’aumento alla pompa, mentre quando cala non vediamo mai una riduzione immediata. Perché?
'Difficile dirlo. I prezzi vengono mandati direttamente dalle compagnie alle stazioni di servizio'.
Quindi nessuno ha responsabilità? O c’è speculazione?
'La speculazione c’è. Dove? Sempre dei soliti ignoti. È un mercato che fa speculazione per natura. Adesso c’è la guerra, c’è carenza di prodotto, e negli ultimi giorni sta emergendo anche una difficoltà a rifornire i distributori. Perché? Ci sarà quella famosa nave che deve portare i prodotti già raffinati all’Agip di Ravenna e non riesce ad arrivare, non si sa. Ma bisogna ricordare che in Italia ormai non si raffina quasi più nulla'.
Ci dobbiamo aspettare un diesel a tre euro?
'Non credo. Con un diesel a 3 euro, significherebbe che sta andando male e saremmo in guerra anche noi. Credono che possano tirare la corda, ma non più di tanto: oltre la speculazione non possono andare'.
Il sistema della riduzione delle accise ha avuto un effetto limitatissimo, quindi non è quella la strada? Cosa proporrebbe come Faib?
'Io ho sempre avuto un’idea, che ora vedo realizzata un po’ in Spagna: invece di intervenire sulle accise, io agirei sull’IVA.
I gestori sono subissati di critiche. Cosa risponde?
'All’ingresso della sede della Confesercenti c’è un manifesto che dice: 'Non è colpa del gestore'. Io lo dico anche più chiaramente: non rompete i coglioni a quel povero gestore che ha già problemi enormi a stare in piedi. Sono anni che le compagnie non rinnovano i contratti, e alla fine la faccia ce la mette sempre lui. Un cliente una volta mi disse in dialetto: 'Non mi interessa di chi è la colpa. Io so solo che 50 euro li ho dati in mano a voi'. Più chiaro di così'.
Gi.Ga.
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