Bottura entra nella sala e l’assessore comunale al Commercio Paolo Zanza lo saluta affermando: 'Basta che non fai la pizza destrutturata'. Una battuta che ha lasciato Bottura visibilmente stupito. In effetti è difficile capire a cosa di riferisca l'assessore rivolgendosi con quella frase allo chef che dopo qualche secondo di silenzio e stupore risponde con tono secco: 'Ma chi è lei esattamente? Io mi chiamo Massimo Bottura'.
L'imbarazzo è totale. Vano il tentativo di stemperarlo da parte del consigliere regionale Ludovica Carla Ferrari, già assessore comunale al commercio prima di Paolo Zanca, che presenta a Bottura lo stesso Zanca: 'E' l'assessore al commercio'. Pezza peggiore del buco. Il tentativo di stemperare l'atmosfera finisce per evidenziare che l’assessore al Commercio del Comune di Modena non ha rapporti nemmeno istituzionali con uno dei protagonisti più rilevanti della vita economica e culturale del centro storico, dove Bottura lavora ogni giorno con la Francescana e partecipando in prima persona alla vita del centro. Lo chef gira la testa dall'altra parte e si concentra sul modulo di adesione a sostegno della proposta di legge lanciata da Confesercenti, ma il fastidio nei confronti dell'uscita estemporanea dell'assessore è evidente. Finisce di compilare il modulo con dati e firma e si rivolge di nuovo a Zanca. 'In questo momento, ospiti a casa Maria Luigia, la struttura alberghiera diffusa a San Damaso, 20 giornalisti dagli Stati Uniti e dal Canada venuti a degustare aceto balsamico e Parmigiano. Può bastare questo?' L’assessore, ancora spiazzato, incassa e risponde: 'Questo sì'.




