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'Vaccinati e non vaccinati, lavoratori uniti contro il Green Pass'

'Vaccinati e non vaccinati, lavoratori uniti contro il Green Pass'
'Vaccinati e non vaccinati, lavoratori uniti contro il Green Pass'

Presidio non solo di operai Fiat, di fronte all'ingresso New Holland di via Ramelli, a Modena. 'Il lavoro non si tocca, basta discriminazioni'

Presidio non solo di operai Fiat, di fronte all'ingresso New Holland di via Ramelli, a Modena. 'Il lavoro non si tocca, basta discriminazioni'


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Ci sono vaccinati e non vaccinati, ci sono operai che pur sapendo di non potere entrare senza il green pass hanno preso il treno regionale, affollato, di prima mattina da città come Imola per dirsi presente, per essere lasciati fuori e partecipare al presidio contro il Green Pass. Dove questa mattina troviamo non solo operai Fiat ma tanti altri lavoratori di altri comparti che hanno voluto esprimere solidarietà, vicinanza e partecipazione ad una protesta che, sottolineano in tanti di loro, va oltre il vaccino ma riguarda direttamente il diritto inviolabile al lavoro e la dignità dei lavoratori. E' una protesta dei lavoratori dove non ci sono sindacalisti, anche se tra di loro, in forma personale, operaio CNH, c'è anche un delegato di base della Fiom CGIL, Gennaro, che ritiene giusta e condivisibile la battaglia contro il Green Pass. E questa mattina non è entrato. Domani sarà in piazza a Roma, ma oggi è in questa piazza, tra chi da quel sindacato accusato dai più di avere abbandonato i lavoratori e di essersi schierato dalla parte dei bottoni e del governo, si è distaccato o non ha mai aderito.

Donne e uomini di diversa estrazione sociale, politica e lavorativa, come Cinzia, che lavora in smartworking, privatamente, che non ha bisogno del Green Pass per lavorare e che ha supportato tutta la mattina i lavoratori.
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Nessuna rimostranza o critica verso chi decide di entrare. 'Ognuno è libero ed è questa libertà che vogliamo tutelare. Il problema non è dividere vaccinati e non vaccinati, perché così si dividono i lavoratori, ma il green pass, una ingiusta forma di discriminazione che non serve per la nostra salute ma solo per imporre con il ricatto un obbligo che lo Stato non 'Sono qui per condividere la battaglia dei lavoratori contro una misura coercitiva del governo, una imposizione che rischia di impattare in maniera forte su migliaia di famiglie'

'Non siamo no vax perché tra noi ci sono vaccinati e non vaccinati, ma siamo contro a chi minaccia la libertà e la dignità dei lavoratori e del lavoro in nome di un certificato verde che serve solo ad obbligare ad una vaccinazione che non è obbligatoria, un certificato che è evidente non ha alcuna funzione di sanità ma per imporre un obbligo con il ricatto. Non vogliamo nemmeno entrare nel merito della vaccinazione - sottolinea Silvio - ma solo del Green Pass, strumento inaccettabile perché il lavoro, che fonda la Costituzione non si tocca'.
'Perchè oggi è il vaccino, domani, col green pass, quale tipo di discriminazione sarà introdotta?'
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