Donne e uomini di diversa estrazione sociale, politica e lavorativa, come Cinzia, che lavora in smartworking, privatamente, che non ha bisogno del Green Pass per lavorare e che ha supportato tutta la mattina i lavoratori. Nessuna rimostranza o critica verso chi decide di entrare. 'Ognuno è libero ed è questa libertà che vogliamo tutelare. Il problema non è dividere vaccinati e non vaccinati, perché così si dividono i lavoratori, ma il green pass, una ingiusta forma di discriminazione che non serve per la nostra salute ma solo per imporre con il ricatto un obbligo che lo Stato non 'Sono qui per condividere la battaglia dei lavoratori contro una misura coercitiva del governo, una imposizione che rischia di impattare in maniera forte su migliaia di famiglie'
'Non siamo no vax perché tra noi ci sono vaccinati e non vaccinati, ma siamo contro a chi minaccia la libertà e la dignità dei lavoratori e del lavoro in nome di un certificato verde che serve solo ad obbligare ad una vaccinazione che non è obbligatoria, un certificato che è evidente non ha alcuna funzione di sanità ma per imporre un obbligo con il ricatto. Non vogliamo nemmeno entrare nel merito della vaccinazione - sottolinea Silvio - ma solo del Green Pass, strumento inaccettabile perché il lavoro, che fonda la Costituzione non si tocca'.


