L'azione dei partigiani avvenne con il concorso, determinante, dell’esercito americano. I primi combatterono contro i tedeschi entro il perimetro dei viali cittadini difendendo gli impianti civili dalla distruzione e ottenendo la capitolazione del presidio del palazzo ducale, mentre i reparti della Prima divisione corazzata statunitense eliminarono le retroguardie nemiche fuori porta e nelle frazioni. Tra domenica 22 e lunedì 23 aprile, il territorio del comune di Modena venne liberato. Il prezzo in vite umane fu di 39 caduti fra i partigiani e oltre una decina fra i soldati americani.
Alla fine della guerra in totale, nella sola Modena, furono 368 le vittime delle bombe, 199 le case completamente distrutte, 405 quelle danneggiate.
La liberazione, quella che l'Italia intera festeggia il 25 aprile, per Modena arrivò quel giorno: domenica 22 aprile. Che oggi dà il nome anche ad un parco pubblico e che ogni anno viene ricordato con celebrazioni ufficiali. Questa mattina, dopo la deposizione alle 9.30 di una corona al Famedio del cimitero San Cataldo (con accompagnamento della banda cittadina), come da tradizione le iniziative proseguiranno alle ore 10 al Sacrario della Ghirlandina e quindi alla lapide a ricordo degli ex internati militari. Alle 10.15 le autorità si sposteranno alla lapide della Medaglia d’Oro alla Città di Modena in cima allo scalone del Palazzo Comunale in piazza Grande; alle 10.30 circa sarà infine deposta una corona alla lapide in ricordo di Mario Allegretti, medaglia d’oro al valor militare, nell’atrio dell’Ateneo in via Università 4.


