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Buca del Cimone: strutture fatiscenti deturpano la vetta simbolo del Frignano

Buca del Cimone: strutture fatiscenti deturpano la vetta simbolo del Frignano

Il WWF chiede all'Ente Parchi Emilia Centrale di intervenire, coinvolgendo la Regione Emilia-Romagna e trasformando il risanamento in opportunità per il turismo


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A quasi 2.000 metri di quota, a circa 190 metri di dislivello dalla vetta del Monte Cimone – il punto più alto dell’Appennino settentrionale e simbolo del Parco Regionale del Frignano – due strutture in stato di abbandono deturpano uno dei paesaggi montani più iconici della regione. Le fotografie scattate in questi giorni documentano senza equivoci la situazione: un edificio con il tetto completamente crollato, le travi a vista e le pareti lesionate; e una cabina di servizio con vetri rotti, suppellettili sparsi nella neve, materiali arrugginiti e detriti abbandonati sul suolo. Tutto questo all’interno dei confini del Parco Regionale del Frignano, oggi gestito dall’Ente Parchi Emilia Centrale.


WWF Emilia Centrale – Gruppo di Modena esprime forte preoccupazione per questo stato di abbandono e chiede all’Ente Parchi Emilia Centrale di intervenire con urgenza, assumendo la regia del processo di risanamento e coinvolgendo tutti i soggetti competenti. In particolare, il WWF sollecita l’Ente Parchi 'ad avviare immediatamente una ricognizione sullo stato di proprietà e di responsabilità delle strutture abbandonate, individuando i soggetti tenuti alla messa in sicurezza e alla bonifica dell’area'.

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Inoltre 'invita a richiedere formalmente la collaborazione della Regione Emilia-Romagna per le risorse e gli strumenti necessari agli interventi strutturali, nell’ambito delle politiche di valorizzazione del sistema dei parchi e delle aree protette regionali trasformando il risanamento in un’opportunità turistica e culturale: la rimozione delle strutture fatiscenti e il recupero del paesaggio d’alta quota potrebbero essere accompagnati dalla realizzazione di spazi di sosta prive di strutture impattanti con l’ambiente naturale e/o percorsi di fruizione naturalistica accessibili, valorizzando la già straordinaria posizione panoramica della Buca del Cimone'.


'Il Monte Cimone non è solo la vetta più alta dell’Appennino settentrionale: è un luogo di grande valore ecologico, climatologico e identitario per tutta la comunità dell’Appennino modenese e per i tanti visitatori che ogni anno lo raggiungono in ogni stagione. Ospita la stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare, l’Osservatorio Climatico CNR-ISAC “Ottavio Vittori” e una fauna e flora d’alta quota di notevole interesse conservazionistico. Consentire che strutture abbandonate deturpino questo patrimonio è incompatibile con la missione stessa del Parco. Il WWF confida che l’Ente Parchi Emilia Centrale e la Regione Emilia-Romagna sappiano cogliere questa segnalazione non come una critica, ma come un invito a fare del Cimone un modello di gestione virtuosa delle aree protette d’alta quota' - chiude il WWF.

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