A rappresentare questa semplicità che - lungi dall’essere banale - aspira viceversa alla essenzialità, sono anche alcune iniziative, partecipate senza clamore, ma in autentica presenza. Ne è un esempio la mattinata organizzata questa mattina al parco Amendola di Modena con l'istruttrice di pilates Delia Coppola. Una lezione all’aperto, una passeggiata tra il verde pieno della speranza legata a questa primavera anticipata, il sentire il proprio corpo, i muscoli e i pensieri come un tutt’uno, il respiro che lascia entrare senza trattenere.
Una giornata di sole, insieme tra donne, condividendo un pezzo del proprio cammino, le proprie gioie e le proprie speranze, le paure e anche le salite più difficili che la vita mette davanti. Trovando nell’altra un’empatia naturale, tanto autentica quanto lontana dal filtro delle convenzioni.
Momenti che danno un senso a quel ‘non siamo sole’ che spesso rimbalza senza trovare approdi, senza ancore, rispetto a una realtà che racconta tutt’altro. Un modo per rientrare in se stesse, allontanare la negativa di un buio che a volte sembra negare la stessa esistenza della luce, attraverso il percorso dell' apertura all’altra, intuendo l'immensità dell’essere donna negli occhi dell’altra donna. È così anche lo sfiorare le prime margherite che bucano l’erba rinnovando l’eterno mito dell’araba fenice del tempo e delle stagioni, anche un abbraccio a chi sta affrontando il cammino più duro con coraggio, giorno per giorno, anche la pizza finale condivisa tra i sorrisi, diventano momenti per affermare la propria identità. Per dire a se stesse, sono donna, siamo donne. Semplicemente.
Cinzia Franchini


