'Una non più giovane signora ha chiesto aiuto al Codacons di Modena avendo ricevuto via mail una 'comunicazione giudiziaria'. Nella carta intestata, che l’imbroglione ha creato con poca competenza ma ugualmente inquietante per chi non è del mestiere, spacciandosi per il Capo della Polizia (con il nome del precedente Capo della Polizia) ormai da anni destinato ad altro incarico, si fa riferimento a procedimenti giudiziari in vigore per i reati di: pornografia infantile, pedofilia, esibizionismo, pornografia cibernetica. Il testo prosegue con la richiesta di eventuali giustificazioni da far pervenire ad un indirizzo mail indicato nel corpo principale della mail, entro il vigoroso termine di 72 ore. Non ottemperando a tale invito l’imbroglione minaccia di inviare un rapporto all’attuale Procuratore della Repubblica di Roma, specialista in cyber crime (indicando nome e cognome del Procuratore evidentemente avendolo rilevato su qualche sito internet)'. A darne notizia è il presidente regionale del Codacons, Fabio Galli.
'Attivando questa risposta si ottiene una sorta di perdono al costo di migliaia di euro da inviare con un bonifico a quello che è certo trattasi di imbroglione. La signora pur certa di non aver mai dedicato la sua attenzione a siti “particolari”, temeva uno scambio d’identità ed era preoccupatissima delle possibili conseguenze. Naturalmente abbiamo provveduto a tranquillizzare la signora anche facendole notare alcuni errori presenti nella lettera sia nel testo che nei contenuti. Per le ragioni esposte riteniamo utile diffondere il fermo invito, a chi ricevesse corrispondenza di questo genere, a non considerarla neanche per un istante e segnalare l’accaduto alle autorità preposte' - chiude Galli.
Truffe via mail, dilagano le false comunicazioni giudiziarie
Codacons: 'La signora pur certa di non aver mai dedicato la sua attenzione a siti “particolari”, temeva uno scambio d’identità ed era preoccupatissima'
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