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Acqua, luce e gas: a Modena balzo del 3,1% a ottobre

Acqua, luce e gas: a Modena balzo del 3,1% a ottobre

L'ingente aumento, arrivato pur in emergenza Covid sulle famiglie, confermato dal dato mensile dell'inflazione. La riduzione maggiore, sulle spese di istruzione


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In un contesto generale in cui il tasso di inflazione annuo scende dello 0,1%, è il mese di ottobre che ha visto una ripresa della corsa del tasso di inflazione con una crescita dello 0,2% sul mese di settembre. Nel quadro di questo dato, la variazione congiunturale nel mese in maggior crescita (+ 3,1 %) è stata rilevata per “Abitazione, acqua, elettricità, combustibili”.

Questo a seguito dell'aumento delle tariffe gas uso domestico ed energia elettrica, dopo l'aggiornamento trimestrale da parte delle società di gestione (rilevazione nazionale) e dei servizi di riparazione e manutenzione casa. In calo, invece, la spesa per gasolio da riscaldamento e combustibili solidi.In ottobre è stata calcolata in calo (- 0,1 per cento) su base tendenziale annua l’inflazione a Modena, che sale invece su base congiunturale mensile (+ 0,2 per cento rispetto a settembre). È quanto emerge dal calcolo dell’indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, sulla base dei prezzi rilevati dal servizio Statistica comunale sul territorio, secondo le disposizioni e norme tecniche stabilite dall'Istat.

Gli indici dei prezzi al consumo di ottobre sono stati elaborati nel contesto della progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in Italia e della riapertura delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo.

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Pur rimanendo sopra la norma, il numero di mancate rilevazioni è quindi diminuito (analogamente a quanto accaduto a settembre).

In ottobre, delle 12 divisioni analizzate, ne risulta invariata una sola, “Bevande alcoliche e Tabacchi”; il segno più si associa a sei divisioni, mentre ne risultano in diminuzione cinque. Il quadro sintetico del mese mostra in aumento “Abitazione e combustibili” (+3,1 %); “Servizi sanitari” (+1,7); “Abbigliamento e calzature” (+0,9); “Altri beni e servizi” (+0,9); “Comunicazioni (+0,1); “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,1 %). In calo sono risultate “Istruzione” (-3,9 %); “Servizi ricettivi-ristorazione” (-1,4); “Trasporti (-0,9); mobili e articoli casa (-0,3); “Ricreazione-cultura (-0,2 %).

Il calo percentuale più significativo in ottobre (-3,9%) si è registrato per la divisione “Istruzione”. La sensibile diminuzione del comparto è imputabile alla minor spesa rilevata per la frequenza ai corsi d'istruzione (rilevazione comunale) e, in concomitanza con l'avvio del nuovo anno accademico, alla marcata riduzione dell'immatricolazione universitaria.

In ottobre, dopo la sensibile diminuzione di settembre, la divisione “Alimentari e bevande analcoliche” (+0,1%) registra variazioni assai diversificate all’interno, con aumenti su vegetali freschi, acque minerali e bevande analcoliche, pesci e prodotti ittici, oli e grassi, confetture e dolciumi, compensati dal calo

di frutta fresca e secca, pane e cereali, caffè, tè e cacao, latte, formaggi e uova.

Nel mese i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in aumento sul totale dei beni (+0,7 %), con variazioni su beni energetici (+3,7); altri beni (+0,1); beni alimentari (+0,1). In diminuzione la spesa per i servizi (-0,2%), in particolare per servizi trasporto (-1,4); ricreativi, culturali e cura persona (-1,0). In aumento i servizi vari (+1,5); servizi comunicazioni (+0,8); servizi abitazione (+0,1).

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