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Addio Giovanni Rossi, i compagni del rugby: 'E' un colpo troppo forte'

Addio Giovanni Rossi, i compagni del rugby: 'E' un colpo troppo forte'

Questa mattina in tantissimi hanno partecipato al rito funebre: 'Impossibile accettare di non poter più venire a giocare per aver perso la vita sul lavoro'


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Tantissime persone hanno partecipato questa mattina alla Funeral Home di via Emilia a Modena ai funerali di Giovanni Rossi, l'elettricista modenese di 49 anni morto sul lavoro il 25 agosto, condividendo con la mamma Rossana, il fratello Umberto e la compagna Monica un dolore inimmaginabile.
I compagni del Modena Rugby 1965, con la maglia della squadra addosso, si sono stretti per l'amico prematuramente scomparso e dall'altare - durante la celebrazione funebre - hanno ricordato tra le lacrime il compagno di squadra con cui hanno condiviso anni di gioco e di vita. 'Il rugby è uno sport da signori, ma duro. Non ci si lamenta per i colpi subiti per non dare soddisfazione all'avversario, ma stavolta il colpo è troppo forte. A volte può capitare che qualcuno non venga alla partita per paura di farsi male e non poter andare al lavoro - ha detto un compagno di squadra -. Ma è impossibile accettare di non poter più venire a giocare per essersi fatti così male sul lavoro da aver perso la vita'.
Tanti anche gli avvocati, modenesi e non, presenti al rito funebre: il padre di Giovanni Rossi era Vittorio Rossi, il grande avvocato scomparso nel 2018, e il fratello è Umberto Rossi, stimato avvocato modenese.
A Umberto Rossi e alla sua famiglia vanno profonde condoglianze da parte della nostra redazione.

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