Il caso di una modenese
'Ad ormai 100 giorni dalla lettera, una modenese viene finalmente contattata; non le viene proposta la sostituzione dell’airbag, ma le viene comunicato che a partire dal 16 settembre (quasi un mese dopo la telefonata) sarebbe stata a sua disposizione un auto sostitutiva, con polizza Kasko, presso una concessionaria di Sassuolo. La modenese contatta la concessionaria indicata, dove però viene trattata a pesci in faccia: “16 settembre? Non esiste proprio... lei ha sessantuno persone davanti… Noi non ne sappiamo nulla, non venga assolutamente, la contatteremo se e quando avremo un auto… Siamo noi le vere vittime, la Citroen ha scaricato tutto su di noi… e poi si ricordi che ogni 20 giorni dovrà venire da noi con l’auto pulita e prenderne un’altra. Se non viene le detrarremo 100 euro al giorno dalla sua carta di credito”. Quando poi la persona insiste, segnalando la necessità di avere una vettura adatta ai seggiolini per i figli piccoli, viene investita dalle urla dell’incaricata della concessionaria: “Non avete nessun diritto, non potete avere nessuna pretesa!” Subito dopo riceve un messaggio dalla concessionaria che disdice l’appuntamento del 16 settembre - ricapitola Federconsumatori -. Da quasi quattro mesi la vettura della Signora è ferma, come tante altre, nel disinteresse colpevole di Citroen/Stellantis e, a questo punto, anche della Concessionaria. Mentre l’Italia è il paese europeo dove si registrano i maggiori problemi, e dove solo un terzo degli airbag sono stati sostituiti (dato Citroen, che ci pare “ottimistico”), la casa automobilistica si occupa soprattutto di comunicare le proprie mirabolanti disponibilità, lanciando una campagna di comunicazione con contenuti subito smentiti, alla prova dei fatti.


