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Mario Tozzi apre la settimana della bioarchitettura, ma sui progetti modenesi cala il silenzio

Mario Tozzi apre la settimana della bioarchitettura, ma sui progetti modenesi cala il silenzio

Presentata la 22esima edizione dell'iniziativa. Obiettivo colmare un gap culturale


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La ventiduesima edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità si apre il 14 aprile con un nome di forte richiamo: Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR e divulgatore scientifico, chiamato a tenere il keynote “Il clima nell’era delle intelligenze”. Un intervento che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe fungere da ponte con lo Smart Life Festival e inaugurare un percorso culturale capace di affrontare la complessità della crisi climatica. Il tema della settimana è 'Abitare il clima', concettualmente simile a quello della prime edizione del 2004. Anno in cui, anche a livello di conferenza stampa di presentazione, oltre ai grandi principi dell'abitare, erano stati elencati progetti già in essere o in divenire di bioarchitettura. Su tutti il nuovo villaggio a Cognento. Che oggi sembra sparito dai radar o almeno dalla risposte, compreso per esempio il progetto della stessa sede AESS (nei pressi dell'area Hera di via Caruso) o, alle porta di Modena, dell'ecovillaggio di Montale. Dal ricordo di quei progetti la nostra domanda su cosa in 22 anni, Modena promotrice della settimana della bioarchitettura abbia prodotto. Quali interventi emblematici, realizzati a Modena o in provincia, dal 2004 a oggi, incarnano il modello di bioarchitettura e rigenerazione urbana promosso dalla Settimana?
La domanda è stata ripetuta più volte.
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Prima e durante la conferenza ma nessuno dei relatori ha saputo fornire un solo esempio. Nemmeno quelli che noi ricordavano. Nessuna risposta, motivata dal fatto di non potere 'spoilerare' nulla, alla domanda se sui progetti che verranno premiati nell'ambito dell'evento ce ne siano modenesi.

Debole poi il riferimento al fatto che di progetti ce ne sono tanti e che non si potrebbero elencare tutti, anche perché di esempi, a modello, ne erano stati fatti, in passato, fin dalla prima edizione.

Ed è così che la presentazione si è fermata sul piano degli enunciati di principio. Benedetta Brighenti, Presidente dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile ha parlato di una 'Settimana che rappresenta la nostra connessione col territorio che ci ha creato e che ci ha dato il DNA. Solo rimarcando la nostra identità e ripartendo da dove ci sentiamo più a casa possiamo costruire pezzi culturali di slancio per il futuro. L'evento è un momento di discernimento, un tempo necessario per fermarsi, guardare oltre, stimolare culturalmente le nostre menti e portare a frutto ciò che raccogliamo durante l’anno.
Senza i Comuni, senza il territorio più radicato a terra, non ci sarà mai transizione, tutto ciò che analizziamo e studiamo trova applicazione nell’ultimo miglio territoriale, il punto in cui il sogno diventa realtà e dove si concentrano i nodi più complessi, tecnici, socio-economici ed emotivi'

Nel suo intervento l'assessore all’Urbanistica, Edilizia, Aree produttive, Verde, parchi e forestazione urbana del Comune di Modena, Carla Ferrari, ha ricordato il lungo rapporto tra l’amministrazione e AESS: 'Fin dall’inizio ho partecipato a tutte le edizioni, portando esperienze e confrontandomi sui temi che via via venivano messi all’ordine del giorno».
Ferrari ha sottolineato che la collaborazione con AEES ha dato 'molta concretezza al lavoro dei Comuni, che hanno potuto contare su competenze tecniche fondamentali per crescere e per entrare nel merito della pianificazione'. Ha poi rivendicato il ruolo centrale della rigenerazione urbana, 'tema strategico, perché ha ricadute straordinarie sui temi del clima: se la si fa bene, gli effetti sono positivi; se la si fa male, possono essere dei disastri'.

Vittorio Molinari, assessore all’Ambiente, Economia circolare e Transizione ecologica del Comune di Modena, ha denunciato 'una situazione culturale in regressione, una sottostima gravissima della crisi climatica'. Da qui un attacco al governo e i governi responsabili di 'non tenere in considerazione la crisi climatica, elemento che dimostra non solo una carenza culturale, ma un’incapacità di governare.
La Settimana della Bioarchitettura non dovrebbe durare una settimana, ma 365 giorni all’anno. Dobbiamo lavorare ogni giorno per trasformare la conoscenza in consapevolezza, e la consapevolezza in responsabilità' - ha affermato Molinari che anche in questo caso non ha risparmiato una riflessione anche sulle amministrazioni e sul governo locale dove 'esiste un gap culturale da colmare, perché presi dalle urgenze rischiamo di perdere la stella polare della rigenerazione, della sostenibilità e dell’adattamento climatico'.

Il programma della Settimana è stato illustrato da Francesca Poli, architetto, responsabile dell’Area Transizione Ecologica e Academy di AES e coordinatrice della Settimana. Poli ha spiegato che ogni appuntamento è il risultato di 'mesi di lavoro e di confronto con un comitato scientifico e tecnico composto da enti territoriali, associazioni di categoria e ordini professionali'.
Ha descritto la struttura dei webinar, pensati per partire dal quadro europeo e nazionale e arrivare fino alle ricadute locali, perché il nostro obiettivo è supportare gli enti locali nell’attuazione di progettualità concrete. AESS, attraverso la propria Academy, forma da anni tecnici e professionisti, perché un’amministrazione competente è un’amministrazione capace di attuare progetti innovativi'.
Nel merito del programma ha ricordato la “passeggiata microclimatica”, pensata per osservare la città con uno sguardo rivolto agli aspetti del microclima e comprendere come le soluzioni basate sulla natura possano trasformare gli spazi urbani'.

A chiudere gli interventi è stato Gabriele Pollastri, curatore dello Smart Life Festival per la Fondazione Collegio San Carlo, che ha spiegato il legame tra le due manifestazioni. Pollastri ha ricordato che 'le intelligenze – naturale, artificiale e umana – non sono dimensioni separate, ma intrecciate in ogni ambito della nostra vita, dalla ricerca scientifica alle politiche ambientali».
Ha definito Tozzi «una figura autorevole, capace di far arrivare i messaggi al cuore del pubblico», e ha ribadito che la collaborazione tra AES, Comune e Smart Life Festival «si rafforzerà nei prossimi mesi'

Fatto sta che al termine della conferenza la nostra domanda rimane inevasa: quali progetti concreti sono stati realizzati a Modena in 22 anni? Posta per la seconda volta trova il silenzio di tutti i relatori esclusa l'assessore Ferrari che dichiarando di poter parlare solo del mandato attuale, non dei 22 anni precedenti ha affermato che sul piano della rigenerazione la prospettiva della bioarchitettura è centrale. Nulla, come detto, dagli altri relatori. Poco rispetto ad una conferenza stampa che poneva al centro anche la funzione di AESS rispetto ai comuni come leva di innovazione nell'urbanistica e, appunto, dell'abitare. E soprattutto nella città dove gli effetti di ciò che anche la bioarchitettura vorrebbe prevenire e contrastare si esprimono a livelli record. Dal consumo di suolo, all'inquinamento, dalle isole di calore alle emissioni degli edifici, a partire da quelli in cui buona parte degli uffici comunali, compresi quelli del settore ambientale, hanno sede. in via Santi, a Modena.

Nella foto: a sinistra Mario Tozzi, divulgatore scientifico, a destra in alto i responsabili Aess e gli organizzatori dell'evento insieme agli assessori comunali all'ambiente e all'urbanistica e, sotto, parte di sede di Aess, realizzata con principi di bioarchitettura.

Gi.Ga.


Il programma in sintesi

Il programma Bioarchitettura prevede incontri in presenza, webinar e cerimonie di premiazione.
Martedì 14 Aprile
Ore 15:00 - Apertura ufficiale: Presso la Fondazione San Carlo (Via San Carlo 5, Modena).
Ore 15:30 - Keynote Speech: 'Abitare il clima nell'era delle intelligenze' a cura di Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico.

Mercoledì 15 Aprile
Ore 10:00 - Webinar: 'Soluzioni innovative e strumenti per gli spazi dell’abitare'.
Ore 15:00 - Webinar: 'Comunità inclusive: il futuro dell'Housing Sociale'.

Giovedì 16 Aprile
Premio AESS: Cerimonia di consegna dei premi per l'innovazione energetica e la transizione climatica per città ed enti, presso il Museo Enzo Ferrari di Modena.
L'evento è coordinato scientificamente da Piergabriele Andreoli e Francesca Poli dell'AESS (Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile).
Molti appuntamenti richiedono la prenotazione del posto tramite il sito ufficiale www.settimanabioarchitettura.it
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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