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'Modena, Alberi festival, Bioarchitettura, Accordo quadro: gli ideali diventino criteri vincolanti'

'Modena, Alberi festival, Bioarchitettura, Accordo quadro: gli ideali diventino criteri vincolanti'

ModenaperModena chiede che i valori celebrati in città diventino criteri vincolanti nella manutenzione del patrimonio arboreo


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'Modena vive in questi giorni una stagione culturale densa di significato sul rapporto tra città e natura. Dal 17 al 19 aprile il Villaggio Artigiano di Modena Ovest ospita Alberi Festival Lab, uno spazio di riflessione e progettualità sulla necessità di recuperare nelle città un rapporto armonico tra spazio degli uomini e spazio degli alberi, con laboratori, dibattiti, mostre fotografiche, installazioni artistiche e architetture verdi. Il festival rilancia una domanda semplice e radicale: che cosa accade se iniziamo a progettare la città a partire dagli alberi? In parallelo, dal 14 al 17 aprile è in corso a Modena la XXII edizione della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, organizzata da AESS sul tema 'Abitare il clima — Strategie e azioni per vivere le città di domani', con la partecipazione di istituzioni nazionali e di esperti internazionali. Due eventi che condividono una visione: gli alberi non sono accessori dello spazio urbano, ma infrastrutture vive, elementi costitutivi della qualità ambientale, della mitigazione del calore e della salute pubblica. Una visione che Modena ha saputo costruire con coerenza e riconoscimento anche oltre i propri confini'.

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Così il capogruppo di Modena per Modena Maria Grazia Modena.


'Partendo da questa visione ho depositato oggi un'interrogazione scritta alla Giunta sull'Accordo Quadro 2026–2030 per la manutenzione del patrimonio infrastrutturale, approvato con delibera del 27 febbraio 2026, che per il Lotto 1 — comprensivo della gestione del verde pubblico e del patrimonio arboreo — prevede una spesa quadriennale di oltre 63 milioni di euro. L'interrogazione non mette in discussione lo strumento né l'approccio innovativo che l'Accordo introduce: il Piano per la valorizzazione e la gestione responsabile del patrimonio arboreo, con il suo indice di rischiosità per ogni esemplare, rappresenta in linea di principio un avanzamento rispetto alla gestione emergenziale del passato. Ciò che l'interrogazione chiede è che gli ideali celebrati in questi giorni — la conoscenza degli alberi, la loro cura competente, il rispetto della loro fisiologia, la trasparenza nelle decisioni che li riguardano — si traducano in criteri vincolanti e verificabili nella struttura contrattuale e nella sua esecuzione quotidiana. Le domande sono precise: chi è il tecnico responsabile dell'indice di rischiosità, con quali qualifiche, con quale indipendenza? Le potature saranno precedute da valutazioni di agronomi o dottori forestali abilitati? Gli operatori avranno qualificazioni certificate? I dati dell'indice saranno accessibili ai cittadini e ai consiglieri comunali? Gli interventi programmati saranno comunicati con preavviso adeguato ai residenti?

E quale quota delle risorse del Lotto 1 è effettivamente destinata al verde, in un lotto che accorpa voci molto eterogenee?'


'Alberi Festival e Settimana della Bioarchitettura ci ricordano ogni anno perché gli alberi contano. La nostra interrogazione nasce dallo stesso impulso: vogliamo che quella consapevolezza non resti confinata nei convegni e nei laboratori, ma diventi il metro con cui valutiamo come la città gestisce concretamente il suo patrimonio arboreo. Non è una critica preventiva all'Accordo Quadro: è una richiesta di coerenza tra i valori che Modena dichiara e le procedure con cui li mette in pratica' - chiude Maria Grazia Modena.

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