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Allerta fiumi, evacuazioni nel Ravennate per Montone, Senio e Lamone

Allerta fiumi, evacuazioni nel Ravennate per Montone, Senio e Lamone

A Castel Bolognese è stato anche aperto un varco in corrispondenza dell’ansa dell’argine destro del Senio, subito dopo Tebano che funge da soglia di sfogo


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Senio, Lamone, Montone: i torrenti che negli ultimi anni hanno più volte esondato creando ingenti danni nella pianura ravennate tornano a far paura nel giorno di Natale.

Nel pomeriggio, infatti sono scattate le evacuazioni a Castel Bolognese, Cotignola a Bagnacavallo ed altre zone che sono ormai abituate a fare i conti con gli effetti della crisi climatica.

La protezione civile, già mobilitata al massimo livello vista la giornata di allerta rossa, ha aperto i centri per accogliere le persone costrette a lasciare la propria casa: molti Comuni hanno disposto l'evacuazione completa per chi abita entro 300 metri di distanza dai torrenti, mentre hanno chiesto a quelli che risiedono a meno di un chilometro di salire ai piani più alti.

Alcuni fiumi hanno già superato la soglia di massima allerta, ma, al momento, non si registrano esondazioni.

Non è escluso però che in alcune situazioni si decida di aprire dei varchi negli argini per esondazioni controllate in aree di aperta campagna per aiutare l'acqua a defluire. Il colmo di piena è atteso per la tarda serata.

Dopo le forti piogge delle ultime ore, le precipitazioni si sono infatti attenuate, elemento che ha portato la protezione civile a declassare l'allerta da rossa ad arancione per domani.
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Tuttavia è piovuto più di quanto era stato previsto, soprattutto in collina. Per questo i picchi di piena saranno più impegnativi di quanto inizialmente ipotizzato.

A Castel Bolognese è stato anche aperto un varco in corrispondenza dell’ansa dell’argine destro del Senio, subito dopo Tebano, 'che fungerà da soglia di sfogo qualora il livello del fiume dovesse ulteriormente aumentare. Il varco immette in un’ansa chiusa di circa venti ettari', spiega il sindaco Luca Della Godenza, che aveva richiesto l’intervento, poi disposto congiuntamente al sindaco di Faenza, alla luce della criticità della situazione in evoluzione. L’arginatura in oggetto risultava realizzata in assenza delle necessarie autorizzazioni e in modalità non conformi alla normativa vigente; alla luce delle criticità idrauliche riscontrate negli eventi precedenti, l'intervento si è reso necessario per garantire la sicurezza idraulica e un migliore deflusso delle acque, scaricando la pressione sull'argine sinistro'.

Foto Comune Bagnacavallo

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