'È inutile nascondersi dietro al fatto che in Italia per il vaccino in questione è stato indicato un uso preferenziale sopra i 60 anni. Preferenziale, quando si hanno tanti vaccini a disposizione, equivale a obbligatorio, non prendiamoci in giro. Non ci sono dubbi al riguardo. Se hai alternative, non lo dai. I vax day andavano fatti con altri vaccini. Si pone ora il problema del richiamo per i ragazzi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca. Io aspetterei. Per quanto riguarda la seconda dose con un vaccino diverso - sottolinea Crisanti alla Adnkronos - continuo a ripetere che senza dati non si vaccina. Da un punto di vista immunologico non ci sarebbero controindicazioni a fare la seconda dose con un vaccino diverso, ma visto che non ci sono dati rimango dell'idea che dobbiamo averli in mano prima di procedere. E' questione di non fare gli apprendisti stregoni. Questa non è la repubblica delle banane, chi si prende la responsabilità di fare il richiamo con un vaccino diverso senza abbastanza dati? Bisogna essere coerenti col metodo. Adesso quindi per i ragazzi vaccinati con la prima dose AstraZeneca - rimarca - aspetterei col richiamo e li richiamerei verso ottobre-novembre. Aspetterei di avere il dato che conferma che non ci sono pericoli nel fare una seconda dose con vaccino diverso'.
Astrazeneca, Cristanti spara a zero su open day dopo morte 18enne
'Questa non è la repubblica delle banane. Chi si prende la responsabilità di fare il richiamo con un vaccino diverso senza abbastanza dati?'
'È inutile nascondersi dietro al fatto che in Italia per il vaccino in questione è stato indicato un uso preferenziale sopra i 60 anni. Preferenziale, quando si hanno tanti vaccini a disposizione, equivale a obbligatorio, non prendiamoci in giro. Non ci sono dubbi al riguardo. Se hai alternative, non lo dai. I vax day andavano fatti con altri vaccini. Si pone ora il problema del richiamo per i ragazzi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca. Io aspetterei. Per quanto riguarda la seconda dose con un vaccino diverso - sottolinea Crisanti alla Adnkronos - continuo a ripetere che senza dati non si vaccina. Da un punto di vista immunologico non ci sarebbero controindicazioni a fare la seconda dose con un vaccino diverso, ma visto che non ci sono dati rimango dell'idea che dobbiamo averli in mano prima di procedere. E' questione di non fare gli apprendisti stregoni. Questa non è la repubblica delle banane, chi si prende la responsabilità di fare il richiamo con un vaccino diverso senza abbastanza dati? Bisogna essere coerenti col metodo. Adesso quindi per i ragazzi vaccinati con la prima dose AstraZeneca - rimarca - aspetterei col richiamo e li richiamerei verso ottobre-novembre. Aspetterei di avere il dato che conferma che non ci sono pericoli nel fare una seconda dose con vaccino diverso'.
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