La Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 2A (MEN2A) è una patologia rara ed ereditaria da mutazioni attivanti del gene RET, localizzato sul cromosoma 10, che codifica per un recettore (chiamato tirosin-chinasico). La MEN2A è, di solito, caratterizzata dalla presenza di un carcinoma midollare della tiroide (CMT) che in alcuni casi si accompagna a un Feocromocitoma, spesso maligno, delle cellule cromaffini della midollare del surrene, in questo caso bilaterale. Infine, di solito è presente un Iperparatiroidismo primitivo, dovuto a iperplasia o adenoma delle paratiroidi, con conseguente ipercalcemia, in questo caso assente. La Neoplasia Endocrina Multipla di tipo 2° colpisce ha un’incidenza stimata di circa 1 caso su 30.000–50.000 individui. La Chirurgia Generale, d’urgenza e Nuove Tecnologie esegue circa 30 surrenectomie robotiche all’anno, 200 tiroidectomie/anno di cui il 15% robotiche e oltre 80 paratiroidectomie /anno tutte mini-invasive.
'L’intervento, eseguito in maniera completa e precoce, consente di ridurre significativamente il rischio di progressione tumorale e di complicanze correlate al feocromocitoma, garantendo una sopravvivenza a lungo termine elevata: nei pazienti con MEN2A trattati tempesti-vamente, la probabilità di sopravvivenza a 10 anni supera il 90% - ha spiegato
'Il rischio principale in questo tipo di intervento – ha ricordato la dottoressa Lesley De Pietri, Direttore del Servizio di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Civile di Baggiovara - in assenza di un’adeguata gestione terapeutica, è rappresentato dalla crisi surrenalica acuta (Addisoniana), emergenza endocrina caratterizzata da ipotensione, ipoglicemia e squilibri elettrolitici potenzialmente letali. La gestione anestesiologica peri-operatoria richiede quindi un’attenzione marcata alla gestione dei fluidi, dell’emodinamica intraoperatoria e dell’omeostasi metabolica. Nel caso specifico, l’utilizzo della chirurgia robot-assistita ha permesso di eseguire una surrenectomia parziale a destra, preservando una porzione funzionale di corteccia surrenalica.
Il decorso postoperatorio è stato regolare: il paziente è stato monitorato in terapia intensiva per al-cune ore e dimesso in settima giornata, in buone condizioni generali e con stabilità clinica.'L’utilizzo del sistema robotico ha permesso di eseguire una surrenectomia bilaterale con preserva-zione funzionale parziale, garantendo massima precisione e riducendo al minimo l’invasività” - ha concluso Micaela Piccoli - Questo caso rappresenta un importante esempio di come la chirurgia robotica possa ampliare le possibilità terapeutiche anche in patologie endocrine rare e complesse. Questo caso rappresenta un importante traguardo clinico e tecnologico nella gestione integrata delle MEN2A. L’adozione di un approccio multidisciplinare e interaziendale ha consentito di pianificare e realizzare un intervento complesso con elevati standard di sicurezza e precisione'.


