Articoli Società

Benedizione e taglio del nastro: ecco il nuovo centro IA Unimore

Benedizione e taglio del nastro: ecco il nuovo centro IA Unimore

Inaugurazione ufficiale questa mattina nell'area del Tecnopolo, dove robot umanoidi e nuove applicazioni dell'Intelligenza Artificiale in campo civile e industriale prendono forma


4 minuti di lettura

Una benedizione solenne da parte del sacerdote, il taglio del nastro e poi l’ingresso in un luogo che sembra un piccolo borgo futuristico incastonato nel cuore del Tecnopolo Unimore, in via Vivarelli. Così è stato inaugurato oggi l’UniMORE AI Center, il nuovo centro di ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ospitato nel Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
Un investimento da oltre tre milioni di euro, due anni e mezzo di lavori e ventisette anni di esperienza nel campo dell’AI hanno dato vita a un hub unico in Emilia-Romagna, destinato a diventare un riferimento nazionale e internazionale.

I filoni scientifici di sviluppo
Il Centro riunisce tre grandi filoni scientifici che rappresentano l’anima della ricerca Unimore che da più di 20 anni, attraverso dell'allora docente e oggi Rettore Rita Cucchiara, studia e sperimenta le nuove frontiere dell'Intelligenza artificiale.

Il primo è quello del Medical Imaging e della Bioinformatica, dove l’intelligenza artificiale incontra la medicina personalizzata attraverso l’analisi di immagini dermatologiche, TAC tridimensionali e dati clinici e molecolari integrati.

Il secondo riguarda la visione artificiale, la comprensione del comportamento umano e la robotica, con studi che spaziano dall’anomaly detection alla sicurezza ferroviaria, dai dataset sintetici utilizzati in tutto il mondo
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
ai robot capaci di interagire con le persone.

Il terzo filone guarda invece ai modelli generativi e multimodali, la nuova frontiera dei Large Language Models, sviluppati in chiave sostenibile, sicura ed etica grazie a progetti europei come ELSA, ELIAS ed ELLIOT.

Robot umanoidi interagiscono e salutano i presenti
Durante l’inaugurazione, un robot umanoide, che incontriamo in una grande sala a piano terra, monitorata da decine di telecamere e dove i ricercatori sperimentano e tracciano movimenti di persone e robot, ha salutato i presenti, e persino giocato con i visitatori. Un ambiente immersivo dove i visori sono capaci di rilevare volti, movimenti e posture. Qui si testano le interazioni uomo-robot e le applicazioni che presto potrebbero entrare nella vita quotidiana. I docenti spiegano che le sue applicazioni possono essere già molteplici: dall’assistenza negli studi dentistici alle reception ospedaliere, dal supporto agli anziani e alle persone con disabilità fino a impieghi più complessi, come quelli legati alla sicurezza.
Accanto a lui, un robot quadrupede si muove con la disinvoltura di un cane da compagnia, ma con potenzialità che spaziano dalle ispezioni al soccorso in scenari di emergenza e di ordine pubblico.

Salendo la scenografica scala rossa si arriva agli uffici dell’AI Academy, dove decine di ricercatori studiano le tecnologie emergenti.
Gli interni sono luminosi, modulari, progettati per favorire la collaborazione tra studenti, ricercatori e aziende. Ci sono sale comuni, un calcio balilla e una cucina. In uno dei laboratori docenti Roberto Vezzani e Guido Borghi mostrano visori avanzati pensati per applicazioni su droni, robot umanoidi e scenari civili e industriali, in un laboratorio dove realtà aumentata, computer vision e robotica si intrecciano senza soluzione di continuità.

Una grande potenza di calcolo
Dietro le quinte del Centro pulsa una potenza di calcolo impressionante. La parte dedicata al training su larga scala è coordinata dal prof. Lorenzo Baraldi, che guida progetti EuroHPC sfruttando milioni di ore GPU sull’infrastruttura del CINECA. L’UniMORE AI Center ospita uno dei server farm universitari più estesi d’Italia, con venticinque server e centouno GPU che raggiungono una potenza complessiva di circa quattro PetaFlops. Una dotazione resa possibile grazie a donazioni, acquisizioni e progetti PNRR come ITSERR, Fit4MedRob e FAIR, in collaborazione con il CNR e con diversi programmi europei. Su questi temi, la prof.ssa Marcella Cornia ha ricevuto il prestigioso premio come miglior dottorato europeo dall’European

Il rettore Rita Cucchiara: 'Qui nuove generazioni di ricercatori'
Durante la cerimonia, la Rettrice Rita Cucchiara ha sottolineato come il nuovo Centro rappresenti un passaggio fondamentale per l’Università: “Vogliamo formare nuove generazioni di ricercatori e contribuire allo sviluppo di un’intelligenza artificiale del futuro”.
Il presidente della Regione Michele de Pascale e il vicepresidente Vincenzo Colla hanno ricordato come questo hub confermi l’Emilia-Romagna come Data Valley europea e come qui nasceranno i talenti che guideranno l’innovazione dei prossimi anni.

Le ricerche presenti e future dell’UniMORE AI Center sono pienamente allineate alla visione europea della trustworthy AI, all’AI Act e alla Strategia Italiana sull’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è sviluppare un’intelligenza artificiale italiana, riconosciuta nel mondo, aperta e collaborativa, rispettosa dell’etica, dei diritti umani e dei principi di sostenibilità sociale e ambientale.

L’UniMORE AI Center non è solo un edificio: è un ecosistema, un laboratorio diffuso, un piccolo villaggio dell’innovazione che promette di portare Modena – e l’Italia – nel cuore della ricerca internazionale sull’intelligenza artificiale. E oggi, tra benedizioni, robot che salutano e supercomputer che macinano milioni di ore GPU, questo viaggio è ufficialmente iniziato.

Association of Computer Vision
Dal 2018, il centro interdipartimentale AIRI, diretto dal prof. Simone Calderara, coordina le attività AI di Unimore integrando quattro dipartimenti – Ingegneria “Enzo Ferrari”, Fisica Informatica e Matematica, Economia “Marco Biagi” e Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Reggio Emilia – oltre a ricercatori provenienti da altre aree. AIRI include anche la AI Academy, dedicata alla formazione industriale e ai seminari rivolti a stakeholder esterni.
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.