Molto apprezzati anche gli otto Laboratori del Gusto che nell’arco delle due giornate hanno offerto l’opportunità di assaporare prodotti di grande qualità come il salame di San Felice e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e i due speciali seminari tenuti da Sandro Sangiorgi, giornalista esperto di cultura del cibo e di vino, fondatore della rivista indipendente Porthos.
'Si tratta di un successo corale: prima di tutto vanno ringraziati i vignaioli, oltre 130 quelli presenti quest’anno, poi tutti coloro che ci hanno messo nelle condizioni ideali per accogliere i tanti visitatori che ci sono venuti a trovare. Un grazie speciale va alle scuole alberghiere Nazareno di Carpi e I.A.L. di Serramazzoni. La presenza di studenti che frequentano i due istituti, guidati in modo ineccepibile dai loro insegnanti, ha permesso di garantire un servizio accurato e professionale' - conclude Barbara Brandoli.
Terre di Vite si conferma anche un’ottima vetrina per conoscere realtà emergenti, spesso condotte da giovani agricoltori. Esemplare sotto questo profilo è la storia di Versante. Il progetto nasce nel 2022 da un’idea di Marika Giusti e Luca Baroni che, raccogliendo l’eredità agricola delle famiglie, coltivano diverse varietà di uve su versanti prossimi dell’Appennino modenese: la Valle dello Scoltenna e la Valle del Dragone. Le vigne storiche si affiancano a nuovi impianti, da poco in produzione, che vedono alternarsi vitigni internazionali ad altri autoctoni. La piccola produzione, che nel totale si estende per circa tre ettari, viene vinificata da Luca nella propria cantina a Lago di Montefiorino.



