Proposta illustrata questa mattina dai componenti del comitato Eriuccio Nora, Paolo Silingadi, Ezio Righi e Gianni Ballista. 'La proposta -affermano- è il frutto dell’impegno di esperti, associazioni e cittadini che in questi anni hanno sempre ritenuto l’intervento autostradale dannoso, inutile, costoso e obsoleto e comprende una serie di interventi coordinati sui distretti industriale, ceramico e manifatturiero di Modena, Reggio Emilia e della fascia pedemontana, con un’attenzione specifica sulla mobilità sostenibile di merci e persone ma senza trascurare la mobilità su gomma.
Di seguito i punti salienti della proposta del Comitato:
Collegamento ferroviario tra il polo logistico di Cittanova e lo scalo di Dinazzano
Va realizzato il collegamento ferroviario Cittanova - Dinazzano, previsto nel PRIT 2020 della RER, ma tuttora non finanziato. In adiacenza al terminal ferroviario di Cittanova va realizzato un vero polo logistico intermodale ferro-gomma per le merci prodotte nei distretti industriali di Modena e Reggio Emilia.
Collegamento ferroviario Sassuolo Maranello Vignola
Un intervento che porta un radicale potenziamento del trasporto su ferrovia per la fascia pedemontana, collegando Sassuolo, Maranello e Vignola. Un asse strategico che, attraverso i collegamenti verso Modena, Bologna e Reggio Emilia può supportare la crescita di traffico merci e pendolari in modo sostenibile ed economico, diventando un fattore di sviluppo anche per la montagna.
Connessione dei due terminali ferroviari di Sassuolo
Connettere le due linee ferroviarie che arrivano a Sassuolo da Reggio Emilia e da Modena, separate da poche decine di metri, ampliando in misura sostanziale le opportunità per lavoratori e studenti pendolari.
Raccordo ferroviario Sassuolo - Castellarano - Casalgrande – Roteglia
Prolungare la ferrovia a supporto della forte concentrazione di industrie ceramiche che risale da Castellarano a Roteglia, è una risposta
Raccordo ferroviario col polo logistico su gomma di Campogalliano
Realizzare un raccordo ferroviario del polo logistico su gomma di Campogalliano, con lo scalo di Cittanova, integrando Campogalliano all’intera rete ferroviaria. Un intervento che appare di agevole ed economica fattibilità, un paio di chilometri per un grande risultato.
Non solo ferro, dove serve, con attenzione, anche asfalto Casello Modena Centro
Apertura di un nuovo casello “Modena Centro” fattibile all’incrocio con la Superstrada, la A1 e la complanare di Modena. Questo permetterebbe di decongestionare il casello di Modena Nord e collegare direttamente l’Autostrada A1, con il Distretto della Ceramica tramite l’esistente superstrada Modena Fiorano Sassuolo. Criticità locali possono essere risolte con interventi di costo e impatto ambientale trascurabile rispetto alla Bretella, sia strutturando adeguatamente l’immissione sulla Pedemontana.
Complanare all’autostrada A1 tra Modena e Reggio Emilia
..fino alla tangenziale di Modena realizzando una connessione di massima efficienza tra le zone industriali poste nella parte nord dei territori urbani sia di Modena che di Reggio Emilia, a supporto sia dei movimenti merci fra le due massime concentrazioni manifatturiere emiliane, sia dei pendolari che vi sono diretti.
Manutenzione
Bisogna occuparsi della manutenzione e della sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie esistenti e della cura del territorio dai rischi geologici e idraulici, oggi in condizioni precarie.
La Bretella autostradale Campogalliano Sassuolo è inutile, dannosa, costosa, obsoleta è limitante.
'Sono tanti i motivi per cui la bretella è dannosa, è utile solo a chi la fa ed è sostanzialmente utilizzata come merce dis cambio per garantire il prolungamento della concessione autostradale di Autobrennero, senza nessuna attenzione agli interessi veri del territorio che attraversa, Ma ancor peggio rendendo inapplicabili soluzioni molto più efficiente e meno costose.
E' inutile perché raddoppia l’esistente superstrada Modena-Fiorano-Sassuolo, di caratteristiche pienamente adeguate ai flussi di traffico che deve servire, d'altra parte né l’analisi costi benefici svolta dal Ministero nel 2019, né il piano della mobilità del Comune di Modena sono riusciti a dimostrarne l’utilità.
E' dannosa perché aumenterà il consumo e impermeabilizzazione del suolo, perché impatterà sulla conoide idrogeologica del Secchia che alimenta importantissime falde e pozzi per l’approvvigionamento idropotabile della città di Modena e Carpi fino alla bassa mantovana. Perché aumenta l’uso di combustibili fossili, inquinamento atmosferico e cambiamenti climatici in una delle aree più critiche d’Europa come la pianura Padana.
E' costosa perché sottrae 422 milioni di € del costo dell’opera ad interventi potenzialmente meno costosi e più efficaci.
E' obsoleta perché tutta orientata al trasporto su gomma, non integrata con il trasporto ferroviario, non ottimizzabile con la logistica e non coerente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti ormai irrinunciabili in ogni intervento di pianificazione.
E' limitante perché impedirà la realizzazione di altre opere molto più utili, In particolare perché usurpa l'area destinata al polo intermodale logistico di Cittanova, fondamentale porta fra le produzioni modenesi e reggiane e il mondo.
Un intervento strategico
Un intervento strategico indifferibile visto che le ripetute alluvioni degli ultimi 10 anni nella nostra Regione (1 all’anno tra cui Secchia, Panaro, Reno e la recente che ha coinvolto 23 fiumi in Romagna) stanno dimostrando che la cementificazione, il sostegno di un modello di mobilità incentrato solo su gomma e la crisi climatica ormai incontestabile impongono un radicale e immediato cambio di rotta.
La proposta sarà contestualmente trasmessa agli Amministratori e ai Sindaci dei territori interessati e sarà presentata alla cittadinanza sabato 27 maggio alle ore 20:00 presso la Polisportiva Formiginese in Via dello Sport 1 a Formigine.
La proposta, oltre ad essere efficiente, economica e sostenibile, è una alternativa praticabile che tiene conto delle reali esigenze del territorio sia per il movimento delle merci e delle persone, sia su gomma che su ferro'.


