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Camposanto, San Prospero e Castelfranco: ecco i comuni ricicloni

Camposanto, San Prospero e Castelfranco: ecco i comuni ricicloni

Sono tutti in provincia di Modena i comuni virtuosi per raccolta differenziata e minore produzione di indifferenziato. Vincono porta a porta e tariffa puntuale


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Sono i comuni che nella gestione della raccolta dei rifiuti applicano il sistema che integra porta a porta e tariffa puntuale ad raggiungere i risultati migliori in termini di raccolta differenziata e minore produzione di rifiuti indiffereniati, tali da entrare a fare parte di quelli più virtuosi nel report ogni anno stilato da Legambiente. In linea con gli indirizzi e gli obiettivi di una gestione circolare circolare dei rifiuti stessi.

In Emilia Romagna 'i comuni ricicloni', sono tutti nella provincia di Modena, e non contempla ancora una volta il capoluogo che con un sistema tradizionale di raccolta si conferma tra i tanti poco virtuosi.

La classifica che emerge, distinta in tre categorie sulla base delle fasce di popolazione, vede al primo posto in Emilia-Romagna, Camposanto tra i comuni fino ai 5000 abitanti, seguito da San Prospero tra i comuni dai 5 ai 15.000 abitanti, e Castelfranco Emilia compreso nei comuni sopra i 5000 abitanti. Nei primi due la raccolta e la gestione dei rifiuti è gestita da Aimag, mentre a Castelfranco Emilia è gestita da Hera, fino a qualche tempo fa quasi non presente tra i gestori più virtuosi secondo la classifica di Legambiente.

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Il recupero di Castelfranco è dovuto non a caso all'introduzione di un sistema di raccolta con cassonetti dell'indifferenziato chiusi accessibili con tessera personale, che garantisce controllo e tariffa puntuale sulla base della quantità di materiale indifferenziato conferito. Stessa modalità applicata anche a Bastiglia, che non a caso ha migliorato di molto le sue performance annuali.

Entrando nello specifico dei parametri della virtuosità nella classifica dei comuni sotto i 5000 abitanti, Camposanto, Bastiglia e San Possidonio occupano le prime tre posizioni in Emilia Romagna. Qui i livelli di raccolta differenziata di produzione annua pro capite di residuo indifferenziato secco presentano numeri importanti. A Camposanto la differeniata arriva al 92,0% mentre la produzione di rifiuto secco residuo a 44,6 kg annui pro-capite. A Modena capoluogo, dove il porta a porta e la tariffa puntuale sono pressoché inesistenti, i valori di differenziata sono di gran lunga inferiori, e quelli relativi alla produzione di rifiuti indifferenziati di gran lunga superiori, ovvero oltre i 200.

Proseguendo invece tra i comuni virtuosi con popolazione dai 5000 ai 15.000 abitanti, il primo posto spetta a San Prospero con il 91,1% di raccolta differenziata a pari merito con Concordia sulla Secchia. Entrambi superati soltanto da Medolla al terzo posto in quanto produttrice di una quantità maggiore rispetto ai primi due, di rifiuto indifferenziato secco, a 52,4% kg annui.

Poi, a seguire, nella stessa categoria, San Felice sul Panaro, Novi di Modena e Spilamberto.

Infine nei comuni oltre 15.000 abitanti in emilia-romagna anche in questo caso spiccano tre Comuni della provincia di Modena: Castelfranco Emilia, dove la percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto l'86,9% e la produzione pro capite di rifiuto residuo secco è di 60,9 kg all'anno, seguito da Carpi e Soliera.

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