Il titolare di una officina meccanica ed elettrauto in via del mercato, a Modena, via al centro dei lavori programmati e attesi di riqualificazione nell'ambito del piano periferie, è deluso ed esterrefatto. Come lui decine di residenti della zona e titolari di attività oltre che sorpresi si sentono impotenti di fronte ai lavori che avanzano che renderanno certamente riqualificata esteticamente la via, ma a quale prezzo? Gli alberi ad alto fusto sono stati abbattuti, ma ciò che preoccupa è quella che pare una mancanza di logica e di funzionalità nella realizzazione di marciapiedi ma soprattutto aiuole. Davvero di grandi dimensioni, capaci di occupare lo spaszio di 3, 4 auto che in alcuni tratti hanno letteralmente bloccato l'accesso di auto a garage e di spazi per attività o semplicemente parcheggio a servizio delle abitazioni e delle attività. Tra questi anche un bar, un ristorante, un negozio di generi alimentari, due elettrauto, due officine meccaniche, una falegnameria. Qui nessuno è stato avvertito su come i propri spazi davanti a casa ed officina sarebbero da un giorno all'altro e senza confronto stati trasformati, togliendo loro possibilità di utilizzo con conseguente perdita di valore. Il danno di avere un locale garage in cui ricoverare auto e non poterlo utilizzare perché le auto sono bloccate da un aiuola, è notevole oltre che incomprensibile. Vedersi dimezzare i già pochi parcheggi riservati ai clienti nei pressi del proprio bar è un danno oltre che una beffa se non viene spiegato ed improvvisato. Così come lo è non potere più mettere l'auto in un garage privato perché, senza confronto, un tecnico comunale ha deciso che davanti a quel garage ci va una aiuola. Pur condividendo i lavori di riqualificazione di una via e di una intera area abbandonata al degrado urbano da più di 20 anni, tutti qui sono contrariati dalla mancata informazione
Qui tutti gli interpellati confermano che nemmeno gli amministratori dei diversi condomini sono stati informati di quanto sarebbe successo davanti agli edifici privati. Nessuna informativa, nemmeno dal quartiere. E tutti sono esterrefatti dall'impossibilità di confrontarsi almeno ora con il Comune. 'Ho chiesto ad un tecnico in cantiere, che fa semplicemente il proprio lavoro, che ha riferito il mio disappunto all'ingegnere capo, riferendo che come risposta avrebbe affermato che se continuo a lamentarmi costruiremo un altra aiuola. Questo è il rispetto che dopo 40 anni di vita e di lavoro qui, ci viene dato'
Gi.Ga.


