Città e pianura
Il distretto con il maggior numero di posti vacanti è quello di Modena città, dove risultano scoperti 63 incarichi, un dato che da solo rappresenta oltre un quinto dell’intero fabbisogno provinciale.
Subito dopo si colloca il distretto di Sassuolo, che somma 54 posti, distribuiti tra Sassuolo, Formigine, Fiorano, Maranello e i comuni dell’Appennino, dove in più casi è previsto l’obbligo di apertura dello studio medico in località specifiche come Palagano, Montefiorino e Prignano.
Situazione altrettanto critica nel distretto di Carpi, che conta 43 posti vacanti, e nel distretto di Mirandola, anch’esso fermo a 43, con una frammentazione che coinvolge Concordia, San Possidonio, Cavezzo, Medolla, San Prospero, Camposanto, San Felice, Mirandola e Finale Emilia.
In diversi casi è richiesto l’insediamento obbligatorio dello studio nelle frazioni più periferiche, come Massa Finalese o Camposanto, segno di una difficoltà crescente nel presidiare i territori meno centrali.
Chiude il quadro il distretto di Castelfranco Emilia, che conta 33 posti vacanti, con necessità particolarmente marcate nei comuni di Nonantola, Ravarino, Bastiglia, Bomporto e nella frazione di Cavazzona, dove è previsto l’obbligo di apertura dello studio medico.
La montagna
La montagna modenese non è da meno. Il distretto di Pavullo presenta 13 posti vacanti, cui si aggiungono altri 4 nei comuni di Fanano, Sestola e Montecreto. Anche qui ricorrono obblighi di apertura dello studio in località precise, come Pievepelago, Serramazzoni o Pavullo stesso, a testimonianza di un tessuto sanitario che fatica a mantenere la propria capillarità.
Fascia pedemontana
Il distretto di Vignola registra 37 posti scoperti, distribuiti tra Vignola, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Castelvetro, Marano, Savignano, Guiglia e Zocca. Si tratta di un’area densamente popolata, dove la carenza di medici rischia di tradursi in un sovraccarico per gli ambulatori esistenti e in un aumento dei tempi di attesa per i cittadini.
A Modena il numero più alto in Regione
Considerando il piano regionale, in Emilia‑Romagna risultano 1.444 posti vacanti di medici di medicina generale.
Le province più colpite sono Modena (290 posti vacanti), Reggio Emilia (207) e Bologna (164), territori caratterizzati da una popolazione numerosa e da una rete di servizi che richiede continuità e capillarità. Seguono Parma (151), Forlì‑Cesena (140), Piacenza (126) e Ravenna (123), dove la pressione demografica e l’invecchiamento della popolazione amplificano l’impatto della carenza.



