'In seguito a queste conclusioni alla fine degli anni 90 venne fatto un progetto operativo per metterla in sicurezza, ma per 20 anni la regione ha ignorato la grave situazione. L'attuale progetto è stato presentato nel 2019 e prevede la demolizione della diga e dello sfioratore e la loro ricostruzione con nuove bocche dotate di paratoie, il rialzo degli argini e l'ampliamento della cassa verso Rubiera. I valori di pioggia previsti sono quelli storici nessuno ha preso in considerazione i cambiamenti climatici e in base ai dati del passato questo progetto prevede di adeguare il Secchia solo alle piene medie, un livello molto lontano da quello considerato minimo e cioè la piena centenaria. Ad oggi la cassa di espansione del Secchia è in sicurezza solo per le piene piccole e lo rimarrà come minimo per altri 7 anni, inoltre a causa degli errori di progetto non risponde ai parametri di sicurezza obbligatori per un'opera che contiene oltre 10 milioni di metri cubi d'acqua. La cassa di espansione ha una capacità di 12-13 milioni di metri cubi ma spreca la maggior parte della capacità in alveo vista l'errata dimensione delle bocche della diga, per la messa in sicurezza del Secchia bisognerà gestire altri 40 milioni di metri cubi. L'opera quando verrà finita ne garantirà 8 milioni e lo scavo tanto pubblicizzato meno di 1. Il progetto è stato concepito non per cambiamenti climatici ma perché la cassa di espansione è nata piccola e progettata male, come documentato del Magistrato del Po nel 1995 e confermato dagli studi successivi. Non si può fare affidamento alla fortuna o a San Geminiano per sempre, la cassa di espansione è inadeguata ai valori storici delle piogge e lo si sa da 30 anni, si cita il cambiamento climatico solo per nascondere gli errori di gestione della regione.
'Cassa espansione del Secchia nata piccola e progettata male'
Ad oggi la cassa di espansione del Secchia è in sicurezza solo per le piene piccole e lo rimarrà come minimo per altri 7 anni
'In seguito a queste conclusioni alla fine degli anni 90 venne fatto un progetto operativo per metterla in sicurezza, ma per 20 anni la regione ha ignorato la grave situazione. L'attuale progetto è stato presentato nel 2019 e prevede la demolizione della diga e dello sfioratore e la loro ricostruzione con nuove bocche dotate di paratoie, il rialzo degli argini e l'ampliamento della cassa verso Rubiera. I valori di pioggia previsti sono quelli storici nessuno ha preso in considerazione i cambiamenti climatici e in base ai dati del passato questo progetto prevede di adeguare il Secchia solo alle piene medie, un livello molto lontano da quello considerato minimo e cioè la piena centenaria. Ad oggi la cassa di espansione del Secchia è in sicurezza solo per le piene piccole e lo rimarrà come minimo per altri 7 anni, inoltre a causa degli errori di progetto non risponde ai parametri di sicurezza obbligatori per un'opera che contiene oltre 10 milioni di metri cubi d'acqua. La cassa di espansione ha una capacità di 12-13 milioni di metri cubi ma spreca la maggior parte della capacità in alveo vista l'errata dimensione delle bocche della diga, per la messa in sicurezza del Secchia bisognerà gestire altri 40 milioni di metri cubi. L'opera quando verrà finita ne garantirà 8 milioni e lo scavo tanto pubblicizzato meno di 1. Il progetto è stato concepito non per cambiamenti climatici ma perché la cassa di espansione è nata piccola e progettata male, come documentato del Magistrato del Po nel 1995 e confermato dagli studi successivi. Non si può fare affidamento alla fortuna o a San Geminiano per sempre, la cassa di espansione è inadeguata ai valori storici delle piogge e lo si sa da 30 anni, si cita il cambiamento climatico solo per nascondere gli errori di gestione della regione.
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