Di fronte a un pubblico numeroso, il professor Nicola Mancassola, coordinatore del progetto, coadiuvato da Elisa Lerco e da Elisa Maccadanza, hanno descritto le diverse fasi costruttive che si sono succedute in questo sito nel corso di varie epoche e ripercorso le vicende storiche che hanno visto protagonista la località Monte Castello di Montebaranzone.
La complessità delle strutture murarie, in molta parte ancora da esplorare, e i reperti rinvenuti, hanno permesso di collocare tra il XII e il XVII secolo il lungo periodo in cui il sito è stato abitato. Risulta pertanto confermata la presenza di una struttura fortificata significativa a partire dall'epoca matildica.
La terza campagna di scavi, in particolare, ha portato alla luce nuovi e significativi reperti che hanno permesso una migliore definizione delle dimensioni del castello e del periodo storico a cui farlo risalire.
'Davvero una bella vicenda, quella di Monte Castello – commenta il sindaco di Prignano, Mauro Fantini - il cui valore travalica i confini del territorio comunale per entrare nella Grande Storia. Essa merita quindi di essere recuperata e consegnata alla comunità locale e alle tante persone che hanno desiderio di conoscenza e/o passione per la storia. Grazie agli archeologi dell'Università di Verona che, con il loro impegno e la loro professionalità, hanno conferito dignità scientifica a questo sito. Un grazie speciale alla Fondazione di Modena per avere creduto a questo progetto e per il decisivo sostegno economico concesso a queste due ultime campagne di scavi. Da domani proseguirà il nostro impegno per reperire idee e risorse affinchè questo importante patrimonio testimoniale non vada perduto'.


