Un appello alla pace è quello lanciato dagli studenti del Cattaneo Deledda, durante l’Assemblea di Istituto tenuta il 22 marzo. Ogni classe ha realizzato uno striscione con messaggi contro la guerra, esposti nei corridoi e all’esterno della scuola.
“Vogliamo farci sentire”, dicono i rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto, promotori dell’iniziativa. “Dovremmo avere tutti il diritto di tornare a casa con la nostra famiglia, di avere un pasto caldo, ma soprattutto un tetto sopra la testa. Noi ci immedesimiamo in quei poveri ragazzi obbligati ad andare in guerra mentre potrebbero compiere azioni quotidiane più consone alla loro età, come andare in discoteca, stare con gli amici, con la propria ragazza o ragazzo…”.
“Abbiamo deciso - proseguono i rappresentanti - di proporre ai nostri compagni di realizzare questi striscioni, perché anche molti di loro hanno paura; a scuola non si parla d'altro, in televisione si vedono scene orribili.
Le frasi scritte sopra gli striscioni, decise come gruppo classe, colpiscono per la loro potenza e profondità: “Noi quattro rappresentanti - dicono - siamo davvero molto fieri di rappresentare questa scuola. Che è forte, piena di persone intelligenti che sanno ascoltare. Ragazzi con intelligenze diverse: c'è chi si sente pronto per dedicarsi all’aiuto delle persone, chi a fare calcoli e gestire dei conti aziendali, chi invece è più portato nell’ambito sartoriale. Ma tutti abbiamo le stesse necessità - concludono - ,un bisogno di pace, nel nostro cuore e nel mondo”.
Cattaneo e Deledda: 'Ascoltate il nostro grido di pace'
Messaggi contro la guerra in striscioni esposti nei corridoi e all'esterno della scuola: 'Vicini a ragazzi come noi ma obbligati andare in guerra quando la vita sarebbe altro'
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