Cellulite: cos'è?
Lipodistrofia ginoide, adiposi edematosa, status protrus cutis, liposclerosi… questi sono solo alcuni dei nomi con cui è conosciuta la famigerata cellulite. Ma come si arriva ad avere la cosiddetta 'pelle a buccia d'arancia'?
La cellulite è un problema che nasce a causa di una serie di disturbi che coinvolgono l'ipoderma, il tessuto di natura adiposa che troviamo sotto il derma, e si manifesta soprattutto sul livello degli arti inferiori. Ciò è dovuto fondamentalmente a una stasi microcircolatoria che causa un'alterazione dello scambio plasmatico tissutale, oltre che di altre funzione metaboliche essenziali.
Tutto ciò porta, col tempo, a diventare un problema che partendo dall'ipoderma si estende al derma stesso, provocando gli effetti visibile che tutti conosciamo della cellulite, i quali sono più evidenti soprattutto su:
· Cosce
· Zona mediale del ginocchio
· Glutei
· Addome
· Parti laterali delle braccia (raro)
· Parte posteriore del collo (raro)
Cellulite: è tutta uguale?
Nonostante la disinformazione a riguardo, di fatto la cellulite non è tutta uguale. Ad oggi essa può essere divisa in cinque tipologie differenti. Per l'esattezza stiamo parlando di:
· Cellulite dura: colpisce i giovani, quando la pelle è ancora elastica, e si può notare solitamente afferrando la pelle in modo da notarne le irregolarità nelle zone maggiormente colpite;
· Cellulite flaccida: colpisce soprattutto le donne di mezza età, e si può evincere la presenza di avvallamenti e buchi quando si è in posizione eretta, mentre è più difficile notarlo quando si è in posizione distesa;
· Cellulite mista: una tipologia intermedia tra le due appena sopracitate;
· Cellulite in presenza di adiposità rilevante: gli accumuli di grasso in questo caso nascondono la cellulite, che è comunque presente se si ha modo di tendere la pelle;
· Cellulite linfoedematosa: si caratterizza per una presenza importante di liquidi ed edemi a causa dell'evidente insufficienza linfatica e/o venosa, con una conseguente pelle dall'aspetto spugnoso e gonfio.
Cellulite: quando intervenire
La risposta breve a quando intervenire con la cellulite è: 'subito'.
Per la risposta lunga, è bene cercare di capire a che stadio è la cellulite, e agire di conseguenza.
· Stadio 1: è il momento ideale per agire, poiché la cellulite è ancora reversibile.
· Stadio 2: la pelle continua a perdere elasticità, incomincia ad impallidirsi ed è più sensibile al tatto;
· Stadio 3: è la fase in cui i micro noduli cominciano a formarsi, dando inizio alla sclerosi del connettivo del derma, provocando un aspetto antiestetico (la famosa 'pelle a buccia d'arancia') e dolore al tatto;
· Stadio 4: i micro noduli prendono il sopravvento, il dolore può arrivare anche quando la zona non viene stimolata e si può evolvere persino in fibrosi, quindi una situazione del tutto irreversibile.
Qual che sia lo stadio in cui vi trovate, un cambio di stile di vita radicale e una maggiore cura del proprio corpo sono a dir poco suggeriti. Questi cambiamenti si traducono fondamentalmente in una dieta più sana ed equilibrata, maggiore attività fisica su base giornaliera e l'applicazione di oli e impacchi utili a rendere più morbida, idratata ed elastica la pelle.


