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Cimone, stagione aperta ma tanti impianti piste e collegamenti ancora chiusi, meglio informarsi prima di partire

Cimone, stagione aperta ma tanti impianti piste e collegamenti ancora chiusi, meglio informarsi prima di partire

L’annuncio dell’apertura della stagione sciistica al Cimone ha creato l’illusione di un comprensorio già pienamente operativo. Ma così non è


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Nonostante la comunicazione ufficiale e da molti diffusa lasci intendere un avvio pressoché totale del consorzio sciistico del Cimone, diversi importanti impianti, oltre a diversi collegamenti, risultano ancora chiusi, e tra questi proprio molti di quelli pensati per le famiglie. Ancora più rilevante è il fatto che diversi importanti collegamenti chiave tra le stazioni restano fermi, rendendo impossibile muoversi liberamente tra i versanti e limitando fortemente l’esperienza sciistica. Mentre sono oltre la metà le piste chiuse sul totale potenziale. E' una questione di trasparenza nei confronti degli utenti e nulla a che vedere con l'impegno e la capacità degli operatori di garantire le migliori condizioni possibile con la neve che c'è ma soprattutto che non c'è, e garantita solo dagli impianti con neve artificiale. Oggetto, anche quest'ultimo, di uno speciale investimento pubblico. In definitiva meglio consultare attentamente il sito web ufficiale del comprensorio del Cimone per avere il quadro della situazione.

 

Collegamenti principali: il nodo più critico
Il collegamento tra Passo del Lupo e Le Polle, uno dei più utilizzati per passare da un’area all’altra, è chiuso in entrambe le direzioni.
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Compensa il collegamento aperto tra Passo del lupo e Cimoncino.

 

Impianti per famiglie: molte strutture ancora non operative
Particolarmente colpita l’area del Cimoncino, dove entrambi i tappeti “La Capanna 1 e 2” risultano chiusi, così come numerosi impianti per principianti e piste dedicate ai bambini in altre località, ad esempio il tappeto Dei Maestri e la pista bob Colombaccio a Passo del Lupo, anch’essi non disponibili.

 

Aree ancora parzialmente ferme
Montecreto: sia la seggiovia Stellaro che la Cervarola–Grotti risultano chiuse.
Passo del Lupo: oltre ai tappeti e alle attrazioni per famiglie e la pista bob, è chiusa anche la seggiovia 4 posti riducendo drasticamente l’offerta aumentando la coda nei .
Cimoncino: solo la seggiovia a 6 posti è attualmente operativa. Chiusi i tappeti di risalita.
Al Lago della Ninfa impianti aperti
Alle Polle impianti aperti ma non collegati e Sestola, per Pian Dl Falco e collegamento bus, garantendo comunque una possibilità di sci, ma molto distante dal quadro di un comprensorio pienamente funzionante.


Piste chiuse

Scorrendo l’elenco aggiornato delle piste, il quadro che emerge è ancora più evidente: su 31 piste e tracciati complessivi, ben 18 risultano chiusi, cioè quasi il 60% dell’intero comprensorio sciabile. Una percentuale che rende impossibile parlare di una reale apertura della stagione.
Le piste chiude si distribuiscono in modo omogeneo su tutti i versanti.
Al Cimoncino, tre piste su quattro sono chiuse: Delle Pernici, C.
Scuola Cimoncino e Delle Aquile, lasciando operativa la sola Delle Marmotte. Una situazione che limita soprattutto l’utenza meno esperta e chi frequenta le aree scuola.
Va meglio al Lago della Ninfa, dove i campi scuola e la pista principale risultano tutti aperti, ma si tratta pur sempre dell’area più ridotta del comprensorio.
Alle Polle, cinque piste su sette sono chiuse: non risultano praticabili Baggiolara 2, la Pista Scoiattolo, il tracciato Razzo, la Del Lago e Baggiolara, lasciando attive solo Sette Fontane e il Campo Scuola. Anche qui, a farne le spese sono le famiglie e chi cerca un’offerta varia.

Ancora più limitata l’operatività a Montecreto, dove la Cervarola Nord risulta completamente chiusa. Ma qui la carenza di neve, fa tutto.

Ma è Passo del Lupo l’area più penalizzata: solo 3 piste su 12 sono aperte (Faggio, Betulla e Sud Beccadella), mentre restano chiuse lo Stadio Slalom Romolo Pelloni, Esperia, la pista bob Colombaccio, la Direttissima Paletta, Catinaccio, Nord Funivia, Nord Beccadella, il Campo Scuola Maestri e Belladonna. Una condizione che riduce drasticamente la fruibilità di uno dei punti centrali del comprensorio.

 

Prezzi in aumento e comprensorio sostenuto da fondi pubblici: serve trasparenza
Il tema della trasparenza diventa ancora più centrale ora che i prezzi degli skipass sono ultriormente aumentati e che il comprensorio del Cimone beneficia di ingenti finanziamenti pubblici per l’ammodernamento delle infrastrutture.
Alla luce di ciò, è fondamentale che chi programma una giornata sulla neve disponga di informazioni chiare e aggiornate, senza lasciare spazio a equivoci o aspettative disattese.
Per evitare disagi e per valutare realmente l’offerta disponibile, l’unico riferimento affidabile è il sito ufficiale del Comprensorio del Cimone, dove la situazione degli impianti viene aggiornata costantemente.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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