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'Clima, cosìverso il punto catastrofico di non ritorno'

'Clima, cosìverso il punto catastrofico di non ritorno'

Benedetta Brighenti, presidente Aess e consigliera PD, apre con prospettive drammatiche sul cambiamento climatico la settimana della Bioarchitettura


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La fine di un’era è alle porte: secondo gli studi di ricercatori, studiosi ed economisti internazionali ci stiamo rapidamente avviando verso un punto di non ritorno climatico che potrebbe essere catastrofico.

“Ad oggi possiamo immettere in atmosfera ancora 700 miliardi tonnellate di CO2. Attualmente ne immettiamo 42 miliardi di tonnellate all’anno di cui 33 sono legate ai temi energetici. Questo significa che se continuiamo così tra 16/17 anni arriveremo al punto di non ritorno e il budget che abbiamo a disposizione sarà terminato. Il condizionale è d’obbligo, perché abbiamo ancora tempo per invertire la rotta. Come? Lavorando su quelle 33 tonnellate e modificando gli impatti che fanno capo all’energia”.

Benedetta Brighenti, presidente di Aess, già responsabile Europa della segretaria provinciale PD di Modena e consigliere comunale a Castelnuovo Rangone, ha aperto così la sessione della Settimana della bioarchitettura e sostenibilità dedicata ai cambiamenti climatici.

“Quello che è certo è che i cambiamenti climatici in atto da un secolo a questa parte, di cui l’uomo è diretto responsabile - ha affermato - devono essere al più presto fermati, per evitare conseguenze assai più gravi e questo cambiamento è già partito dalla politica europea con il Green New Deal e il Patto dei

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Sindaci”.

“Il ruolo degli architetti è centrale nel Green New Deal per educare i clienti a soluzioni sostenibili nel ristrutturare 35 milioni di edifici entro il 2030 – ha spiegato Eero Ailio, commissione Europea -. Il modello di coordinamento italiano ma più nello specifico quello dell’Emilia Romagna deve fare da guida agli altri Paesi europei. L’Italia è infatti riuscita a inserire il patto dei sindaci nel Piano Nazionale Integrato Energia&Clima”.

“Il Patto dei sindaci 2.0 è un impegno volontario delle istituzioni alla lotta ai cambiamenti climatici. Questo patto è l’iniziativa che deve fare da ombrello per tutte le iniziative europee rivolte alla città a supporto del Green New Deal” ha sottolineato Davide Cassanmagnago, coordinatore nazionale Patto dei Sindaci.

Paolo Calvano, assessore al Bilancio della Regione Emilia Romagna ha concluso sottolineando come “Il Patto per il lavoro e per il clima della Regione Emilia Romagna dà il senso di come questa legislatura voglia tenere insieme questi due elementi e punti fortemente a un cambio di paradigma verso una transizione ecologica e organizzativa delle città”

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