Nel suo intervento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, rivolgendosi agli allievi presenti alla cerimonia, ha affermato: “L’Esercito è la più alta espressione dei valori della Patria ed è l’Istituzione alla quale il Paese guarda nei momenti di maggiore difficoltà, perché fondato sull’esempio, sulla coerenza e sul senso del dovere. Avete scelto di farne parte, assumendo la responsabilità di custodire e tramandare un patrimonio di valori nato anche dal sacrificio di migliaia di giovani che, nelle trincee del Carso, diedero la vita per l’Italia. Essere Soldati significa raccogliere questa eredità morale e onorarla ogni giorno con disciplina, coraggio, lealtà e spirito di servizio. Fondamento della vostra formazione è la preparazione all’esempio e alla coerenza, che rappresentano la pietra angolare per la difesa e la prosperità della nostra Istituzione e del Paese intero. Solo così sarete preparati a resistere alle “moderne sirene di Ulisse”, che lungo il cammino tenteranno di distogliervi dalla rotta del dovere, dell’onore e della fedeltà ai valori che avete scelto e giurato di servire. Godetevi questo meritato periodo di riposo, condividendo momenti preziosi con le persone a voi care”.
Il Comandante dell’Accademia, Gen. D. Stefano Messina, dopo aver salutato i 112 Ufficiali del 205° Corso “Fierezza”, tra cui 10 provenienti da 11 diversi Paesi stranieri prossimi al passaggio alla Scuola Ufficiali di Torino e prima di ricevere il gagliardetto di corso da parte degli allievi del 206° Corso “Dignità”, rivolgendosi ai giovani futuri Comandanti ha evidenziato come “l’Accademia Militare non cambia per seguire il futuro. Cambia per continuare a preparare i Comandanti che sapranno guidarlo. perché nessuno segue un comandante per una qualifica o per il grado che porta sulle spalle. lo segue perché ne riconosce la competenza, l’equilibrio, la credibilità. Le qualifiche e i gradi evolvono, le organizzazioni cambiano, i percorsi si aggiornano, ma ciò che rende un ufficiale degno di essere seguito rimane immutato: carattere, coraggio, competenza e autorevolezza nascono dall’esempio quotidiano”.
L’assegnazione delle Armi agli allievi del 206° Corso “Dignità”, uno dei momenti più attesi e simbolici del percorso formativo, rappresenta l’ingresso consapevole e responsabile
L’Accademia Militare di Modena, l’Istituto di formazione militare più antico al mondo, forma ogni anno oltre 700 frequentatori nei corsi di laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Medicina Veterinaria, Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, in stretta collaborazione con il mondo accademico e universitario, continuando ad essere un riferimento imprescindibile per la formazione del capitale umano dell’Esercito e dell’Arma dei Carabinieri.
Dal prossimo anno accademico il percorso universitario in Scienze Strategiche si arricchirà di due nuovi indirizzi, filosofico e gestionale, sviluppati in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e verrà avviata una nuova collaborazione con l’Università di Parma per l’attivazione del corso di laurea in Medicina Veterinaria.
Nel corso dell’iter addestrativo dell’Accademia Militare, valori, addestramento e tecnologia, i tre assi portanti dell’Esercito italiano, guidano quotidianamente l’operato dei frequentatori, contribuendo alla formazione dei futuri comandanti dell’Esercito Italiano.



