Premettendo che la normativa nazionale assegna allo Stato l’ordine e la sicurezza pubblica “e questo rappresenta il punto di partenza per comprendere ruoli e competenze istituzionali in caso di eventi come quello di cui discutiamo”, l’assessore Camporota ha spiegato la manifestazione è stata finanziata dallo stesso circolo ed è stata formalizzata attraverso un regolare preavviso per il corteo, come previsto dall'articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. “A seguito di tale atto si è poi riunito in Prefettura un Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica che ha esaminato e condiviso le modalità di svolgimento dell'evento, così come illustrate dal Questore. Al Comitato, organo consultivo del Prefetto, hanno partecipato, come prevede la normativa, i responsabili delle Forze dell’Ordine, il sindaco e il Comandante della Polizia locale, per tutti gli aspetti relativi alla viabilità cittadina”.
“L'iniziativa – ha continuato l’assessore - ha registrato la partecipazione di circa 5mila persone e il servizio di ordine pubblico è stato effettuato da personale territoriale delle Forze di Polizia.
Il corteo si è quindi snodato lungo le vie Monte Kosica, piazzale Natale Bruni, viale Caduti in Guerra, largo Garibaldi, via Martiri della Libertà, viale delle Rimembranze, piazzale Risorgimento, via Vittorio Veneto, largo Aldo Moro, via Emilia Ovest, fino al Parco Enzo Ferrari, dove si è concluso. Nonostante il percorso del corteo abbia interessato i viali principali della città, l'organizzazione dei servizi per la gestione della manifestazione ha permesso di liberare progressivamente e immediatamente i tratti di strada al passaggio dei manifestanti, riducendo al minimo l'impatto sulla cittadinanza ed i disagi alla circolazione stradale. Lungo il percorso, sono stati individuati e salvaguardati obiettivi sensibili, sempre grazie ad una pianificazione preventiva.
Quanto alla Polizia locale, “in quell’occasione si è occupata della viabilità, come indicato nell’ordinanza del Questore predisposta per la gestione dell’evento. Si è registrato l'impiego di dieci agenti per le rimozioni (58 quelle effettuate) e 57 operatori durante il corteo. È stato richiesto al Comune di Modena di assicurare anche la presenza di addetti alla defissione ed alla cancellazione di scritte e personale tecnico per eventuali anomalie o manomissioni, attività che è stata svolta con l’ausilio del settore lavori pubblici e manutenzione, che ringrazio”, ha concluso l’assessore Camporota.


