Articoli Società

Covid, Fausto Gresini non ce l'ha fatta: è morto oggi a 60 anni

Covid, Fausto Gresini non ce l'ha fatta: è morto oggi a 60 anni

Il virus se lo è portato via: aveva lottato per circa due mesi contro questa terribile piaga


1 minuto di lettura

È morto oggi Fausto Gresini, 60 anni compiuti lo scorso 23 gennaio. Pilota di moto, due volte campione del mondo nella 125, era a capo dell’omonimo Team impegnato in MotoGp con l’Aprilia. Gresini non ha superato le complicanze legate al Covid dopo il contagio avvenuto prima di Natale. Il 27 dicembre il primo ricovero a Imola, poi il trasferimento all’ospedale Maggiore di Bologna.
'La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti, Ciao Fausto'. Così il Team Gresini ha dato la tragica notizia in tarda mattinata.

Poche settimane prima di contrarre il Covid, Fausto Gresini aveva annunciato con soddisfazione il rinnovo dell’accordo per la permanenza del suo team (“continueremo come team indipendente, non saremo più Aprilia ufficiale”) in MotoGP per 5 anni ancora, a partire dal 2022. Gresini viveva così la sua sua esperienza nella Classe Regina, come pure nelle altre due classi. “Siamo felici di annunciare questo accordo con IRTA che ci vedrà in MotoGP per cinque anni a partire dal 2022”, le sue parole per ufficializzare l’accordo su cui aveva lavorato tanto e in prima persona. Il virus se lo è portato via, ad appena 60 anni, dopo aver lottato per circa due mesi contro questa terribile piaga.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.