ASTRAZENECA: QUASI UN ANNO DI PASS
Ciò comporta che chi riceverà AstraZeneca avrà un green pass valido praticamente per un anno: le indicazioni di Aifa sono che tra la prima e la seconda inoculazione del siero trascorrano tra le dieci e le dodici settimane, dunque chi ad esempio dovesse ricevere la prima dose il 1° giugno usufruirebbe del certificato a partire dal 16 giugno e fino a settembre, quando con la somministrazione della seconda dose completerebbe il ciclo vaccinale e vedrebbe dunque partire la validità di nove mesi del green pass, che scadrebbe appunto a maggio 2022.
PFIZER E MODERNA: TEMPI VARIABILI, AL MASSIMO DIECI MESI
Più variabile la situazione per i vaccini a mRna: fino a qualche settimana per Pfizer e Moderna fa l’intervallo di tempo tra prima e seconda dose era di 21 e 28 giorni, ma nelle scorse settimane una circolare del ministero della Salute prevede l’estensione fino a 42 giorni. Non si tratta però di un obbligo e le regioni potrebbero procedere in ordine sparso: prendendo in considerazione l’intervallo di 42 giorni, chi si vaccinasse con uno dei due sieri il 1° giugno potrebbe usufruire del green pass a partire dal 16 giugno e fino al 12 luglio, quando con la seconda dose completerebbe il ciclo vaccinale e vedrebbe scattare i nove mesi del certificato verde, che scadrebbe ad aprile 2022.
JOHNSON & JOHNSON: NOVE MESI
Più semplice il calcolo per quanto riguarda Johnson&Johnson: essendo un vaccino monodose, la validità per nove mesi del green pass scatta contestualmente alla somministrazione. Chi si vaccinasse il 1° giugno, vedrebbe scadere il pass a marzo 2022.
COME SI OTTIENE E A COSA SERVE IL GREEN PASS
La certificazione verde si può ottenere, oltre che vaccinandosi, anche con l’esito negativo di un tampone (validità per 48 ore) o attestando di avere avuto il Covid (validità per sei mesi).


