Articoli Società

Covid, Sileri: il peggio è alle spalle, stiamo superando il virus

Covid, Sileri: il peggio è alle spalle, stiamo superando il virus

Vaccino, Sileri: 'Richiami vaccino dopo 6 mesi? La durata della copertura dei vaccini è di 8 mesi, probabilmente arriverà a un anno'


1 minuto di lettura

'Il peggio e' alle nostre spalle'. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Domenica
In, su Rai1. 'Finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo: stiamo superando il virus. I dati andranno sempre meglio perché ogni settimana si aggiunge un numero imponente di persone vaccinate. Da domenica scorsa abbiamo due milioni in più di italiani che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e un milione in più che ha completato il ciclo vaccinale. Le terapie intensive tendono a svuotarsi: al momento è occupato il 21% dei posti. È arrivato il momento di pensare anche alle altre patologie perché il peggio dovrebbe essere ormai alle nostre spalle.
Ad oggi non sono state scoperte nuove varianti e la situazione è sotto controllo in Europa e in tutti i Paesi occidentali. Non dobbiamo quindi essere sempre negativi: le cose vanno bene grazie alla ricerca e a ciò che è stato messo in campo. Ne stiamo uscendo prima rispetto all'atteso e questo lo dobbiamo alla campagna di vaccinazione'.

E circa la necessità di programmare i richiami vaccinali dopo 6 mesi il sottosegretario alla Salute, afferma che 'Sappiamo che la durata della copertura dei vaccini è di 8 mesi, probabilmente arriverà a un anno. I sei mesi a mio avviso dovrebbero essere valutati a sei mesi e spostati in avanti ad altri sei mesi altrimenti rischiamo di vaccinare a giugno i primi medici che hanno fatto il vaccino a dicembre'.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.