Per la prima volta, prendendo in considerazione la seconda metà del mese di ottobre, del 2020 e 2021, abbiamo la possibilità di mettere a confronto due stagioni, al fine di valutare gli effetti della pandemia sulla popolazione, prima e dopo il vaccino. Il tutto con una premessa, doverosa nel momento in cui si misurano numeri assoluti in contesti diversi e variabili diverse. Lo scorso anno la variante prevalente era la Alfa, oggi è la Delta, quest'ultima descritta come almeno 10 volte più contagiosa della prima. E' chiaro che il confronto tra i dati dello scorso e di quest'anno non può che tenerne conto.
Ed è con questa premessa che osservando i grafici dei casi attivi da inizio pandemia in Emilia-Romagna emerge che prendendo a riferimento il 18 ottobre nel 2020 e del 2021 i casi attivi di covid erano in numero minore un anno fa rispetto ad oggi.
Tornando invece ai contagi e alla possibilità di infettarsi ed infettare, elemento preso a supporto e a fondamento del Green Pass, vediamo che l'effetto del vaccino non è così impattante e soprattutto cambia a seconda della distanza dalla vaccinazione. Del resto lo studio dell'Università di Oxford illustrato dal dottor Marco Cosentino in commissione, in Senato dimostrava chiaramente come a tre mesi di distanza dalla seconda dose, la possibilità di infettarsi ed infettare era, ed è, per un vaccinato, sempre più vicina a quella di un non vaccinato. Ovvero, la copertura dal 35 al 65% in più dei vaccinati rispetto ai non vaccinati, (e sulla quale si erano prodotti decine di titoli di giornale a sostegno della straordinaria efficacia dei vaccini), si riferiva al primo mese dalla seconda dose di vaccino quella dove solitamente si registra il picco anticorpale e la massima copertura teorica.
Molto cambia invece, a conferma dell'efficacia dei vaccini sui casi sintomatici che necessitano quantomeno di ricovero, nella rappresentazione della Regione, con i dati da inizio pandemia ad oggi.
In questo caso la curva di fine ottobre non solo non si alza come nel 2020 ma si stabilizza o si abbassa. In particolare, prendendo a riferimento il 18 ottobre 2020, i ricoveri erano 657 mentre nello stesso giorno del 2021 sono 302, meno della metà. Stesso andamento per il numero dei soggetti in terapia intensiva. Lo scorso anno, negli stessi giorni, eraano 67 e oggi sono 32. Anche in questo caso meno della metà. A conferma dell'effetto dei vaccini sul fronte della protezione dalle conseguenze peggiori del virus. In termini di ricoveri, anche in terapia intensiva.
Gi.Ga.


